Sicurezza in mare / Sicurezza stradale

Appello della Guardia Costiera di Portoscuso per limitare le infrazioni nella viabilità dell’area portuale di Portovesme.

L'area portuale di Portovesme dall'alto.

L’area portuale di Portovesme dall’alto.

L'area portuale di Portovesme.

L’area portuale di Portovesme.

Matteo Prantner.

Matteo Prantner, comandante della Guardia Costiera di Portoscuso.

Il comandante della Guardia Costiera di Portoscuso, Matteo Prantner, lancia un appello per limitare le infrazioni nell’area portuale di Portovesme.

L’area portuale di Portovesme, delimitata da apposita cartellonistica e da una linea rossa a terra inconfondibile, è soggetta ad un intenso traffico di mezzi pesanti legati all’attività portuale, autoveicoli e camion diretti a Carloforte, mezzi di emergenza, tutti gli utenti portuali che lavorano in porto nonché tutto il transito di passeggeri che a piedi raggiunge il traghetto. Questa confluenza in un’area tanto piccola può portare, se non regolamentata, disagi e pericoli di vario genere. Per questo i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Portoscuso vigilano affinché tutto si svolga regolarmente in area portuale. Solo i mezzi autorizzati dall’Ufficio Circondariale Marittimo possono entrare in area portuale e questi sono solo quelli che hanno una reale necessità legata all’attività lavorativa svolta. Un accesso quindi severamente regolamentato, dettato appunto dai pericoli di questa piccola area che vede annualmente la movimentazione di milioni di tonnellate di merce.

«Molti non rispettano l’ordinanza di sicurezza portuale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Portoscuso – sottolinea Matteo Prantner, comandante della Guardia Costiera di Portoscuso – e con varie scuse, entrano con la macchina in questa delicata area e parcheggiano, forti di consuetudini o di una sorta di immunità data dalla loro condizione di disoccupati, viste le scuse esposte ai militari. Queste persone sono spesso locali e dovrebbero ben conoscere il porto. La sanzione rilevata dai militari dell’Ufficio Circondariale di Portoscuso, purtroppo, è elevata e supera di poco i 100 euro. Nonostante i segnali e la cartellonistica, sono ben 31 i verbali registrati per questa infrazione da inizio anno, un numero che in valore assoluto non sembra elevato, ma risulta spropositato considerando la piccola area in questione. Tale tendenza non sembra ridursi, ma la pericolosità di tale area impone severità da parte dei militari che quindi continueranno i controlli.»

L’appello che lancia il Comandante della Guardia Costiera di Portoscuso, «è di rispettare l’ordinanza che regolamenta la sicurezza del porto e di non entrare in area portuale se non appositamente autorizzati. Occorre mettere la parola fine al numero di verbali rilevati e questo non chiudendo un occhio, ma semplicemente rispettando la legge, dove questa, a maggior ragione attiene a necessità di sicurezza normalmente ignorate o sottovalutate dall’utenza che, una volta verbalizzata, esplode in varie giustificazioni, per la maggior parte inaccoglibili». 

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