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E’ stato inaugurato questa mattina a San Basilio il Sardinia Radio Telescope.

Il Sardinia Radio Telescope di San Basilio.

Il Sardinia Radio Telescope di San Basilio.

E’ stato inaugurato questa mattina il Sardinia Radio Telescope (SRT), il secondo telescopio più grande al mondo e il primo in Europa, realizzato nella piana di San Basilio, nel Gerrei, a una quarantina di km da Cagliari. L’imponente impianto ha un diametro di 64 metri, si innalza per circa 70 metri al terreno , pesa circa 3.000 tonnellate e potrà osservare i segnali più deboli che arrivano dallo spazio e oggetti celesti che inviano varie frequenze. La sua realizzazione è costata circa 60 milioni di euro. All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il sottosegretario del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Marco Rossi Doria; il presidente della Giunta regionale, Ugo Cappellacci; il presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Enrico Saggese; e, infine, il presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica, Giovanni Bignami.

I lavori di costruzione erano iniziati nel 2006. Il progetto è stato finanziato in primo luogo dal ministero dell’Istruzione, dall’Agenzia spaziale italiana e dalla Regione Sardegna. Il Radiotelescopio può operare in quattro diverse posizioni focali, coprire le frequenze comprese tra 300 Mhz e 100 GHz, captando sorgenti radio provenienti dall’Universo ma anche funzionando come stazione ricevente per sonde interplanetarie (all’interno della rete Deep Space Network). Oltre a scrutare pulsar, quasar e galassie, consentirà ad analizzare i moti crostali terrestri e il monitoraggio di asteroidi e detriti spaziali. Può operare sia in modalità single dish (singola antenna) che insieme ad altri telescopi, in modalità interferometrica, combinando i dati acquisiti da più strumenti provenienti da una stessa sorgente. La sua superficie è formata da oltre mille pannelli di alluminio, riposizionabili per compensare deformazioni indotte dalla gravità, dal vento e dalla temperatura, grazie a una rete di sensori.

«L’evento di oggi – ha dichiarato il presidente della Regione Ugo Cappellacci – rappresenta un momento di grande importanza per il paese e soprattutto per la Sardegna perchè certifica quanto la nostra regione sia all’avanguardia nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica, non solo grazie al radiotelescopio, ma grazie ai centri di ricerca, alle università e all’imprenditoria. Grazie a queste eccellenze la Sardegna appare su tutte le graduatorie italiane come l’unica regione in costante miglioramento, in questi campi.»

Il presidente nel suo intervento ha ricordato come in occasione della nascita di questo progetto siano state messe in campo tante altre azioni importanti in materia scientifica come la creazione del Distretto aerospaziale in collaborazione con il CNR, CRS4 e le università.

«Il territorio – ha concluso il presidente Cappellacci – ha richiamato alla necessità che le azioni di sviluppo possano avere effetti e risultati stabili e duraturi. La Regione, per questo, ha messo a sistema nuove risorse utili a finanziare interventi su strutture ricettive e per questo a breve sarà operativo un tavolo tecnico per mettere a sistema le ricchezze esistenti e crearne nuove.»

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