Ambiente / Rifiuti

E’ uno scempio senza fine quello che sta dilagando sempre più sulle strade sarde, con il proliferare di discariche selvagge.

E’ uno scempio senza fine quello che sta dilagando sempre più sulle strade sarde, con il proliferare di #discariche selvagge. Ormai non c’è più arteria, statale, provinciale o comunale, nella quale non siano state create discariche abusive grandi e piccole, con rifiuti di ogni genere. Le aree di sosta sono letteralmente invase dai rifiuti, secco indifferenziato, rifiuti organici, resti di lavori edili, pneumatici, piccoli e grandi elettrodomestici, bottiglie di plastica e di vetro. Ma obiettivo sono diventate anche le aree verdi alla periferia dei centri urbani e nelle località di mare.

Il biglietto da visita del territorio è sempre più macchiato da questo fenomeno, al quale concorrono anche villeggianti che quando non trovano un cassonetto dove depositare i rifiuti prodotti durante la loro permanenza (sempre più rari se non addirittura inesistenti dopo l’avvio del servizio di raccolta differenziata), anziché portarsi dietro le buste da depositare nei luoghi attrezzati, preferiscono abbandonare tutto ai bordi delle strade o tra i cespugli.

Quella creatasi è una vera e propria emergenza ambientale alla quale va trovato rimedio. Fermarla non è certamente un’impresa facile ma va fatto ogni sforzo possibile, perché diversamente, andando avanti di questo passo, presto rischiamo di trovarsi di fronte anche ad una vera e propria emergenza di carattere igienico-sanitario.

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