Sanità

Luigi Arru, assessore regionale della Sanità: «La gestione della #sanità del Sulcis deve cambiare».

Luigi Arru 5 copia
Antonello Pirosu 2 copia Franco Porcu 3 copia
Non si placano le polemiche sulla gestione della sanità del Sulcis Iglesiente. Dopo le nuove richieste ricevute dai sindaci, l’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, ha annunciato che la Regione ha in cantiere un programma di interventi in grado di porre rimedio «a tutte le carenze causate dalla gestione della precedente legislatura», ma, allo stesso tempo, ha affermato che « le risorse in bilancio per quel territorio erano assolutamente adeguate. Siamo al lavoro sul futuro della sanità nel Sulcis, per un coerente sviluppo ed investimenti giusti ma una cosa è certa: la gestione deve virare di 180 gradi».
L’assessore Arru ha spiegato che «dal 2009 ad oggi, ad un veramente notevolissimo aumento del finanziamento e della spesa regionale (con il grave ben noto disavanzo creato), non si è registrato un corrispondente incremento dei servizi assistenziali come gli utenti avrebbero dovuto avere».
Ai coordinatori dei distretti sanitari di Carbonia e Iglesias, i sindaci di Villaperuccio e Villamassargia, Franco Porcu ed Antonello Pirosu, che chiedono fondi aggiuntivi per 25 milioni di euro entro il 31 agosto, l’assessore della Sanità ha ricordato che alla Asl di Carbonia «è netta ed evidente la differenza rispetto alla gestione prima del 2009, pur avendo fondi in bilancio assolutamente adeguati alle esigenze del territorio. I manager, in generale, sono tenuti al rispetto degli indirizzi della Regione, in particolare riguardo alle risorse finanziarie destinate alle Aziende che sono chiamati a dirigere pro-tempore».
«In base a ciò – ha concluso l’assessore Arru – dovrebbero dimostrare adeguate capacità gestionali per garantire gli appropriati servizi socio-sanitari, che in precedenza con tali risorse – tarate in base a proiezioni nazionali e vagliate anche dagli uffici regionali ben prima dell’insediamento a marzo di questa Giunta – sono stati garantiti».

Comments

comments

Tags: , ,

Leave a Reply