Associazionismo / Sanità

Parte dalla Sardegna la forte voglia di cambiamento e di aggregazione tra i rappresentanti dei diabetici di tutte le Regioni d’Italia.

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Parte dalla Sardegna la forte voglia di cambiamento e di aggregazione tra i rappresentanti dei diabetici di tutte le Regioni d’Italia. Dalla prima conferenza nazionale dei presidenti di federazioni e coordinamenti delle associazioni dei pazienti diabetici che si è svolta nell’ultimo fine settimana all’Hotel Setar di Quartu Sant’Elena, la precisa volontà di dare vita a rapporti di collaborazione tra le rappresentanze regionali affinché si possano instaurare una serie di tavoli di lavoro per stabilire le linee programmatiche di comportamento per affrontare i vari problemi che affliggono i diabetici italiani. La salvaguardia dell’autocontrollo, la scuola, il lavoro, la diversità di trattamento che esiste in ogni Regione verso i Diabetici ma anche la mancanza di un organismo di valutazione scientifica nazionale degli strumenti utilizzati per l’autocontrollo, i costi dell’assistenza, diversi da Regione a Regione. Un appuntamento a porte chiuse organizzato dalla #Fand del Sulcis per conto del #Coordinamento della Sardegna, l’evento è servito ad evidenziare le problematiche della diabetologia, per le quali, i partecipanti hanno stabilito di incontrarsi nuovamente per porre le basi di un’azione congiunta che punta a salvaguardare i diritti dei diabetici. L’importanza della Conferenza è determinata dal fatto che la partecipazione dei presidenti segna una collaborazione interassociativa che supera l’appartenenza alle singole sigle, con spirito di collaborazione, per il bene dei diabetici di tutta italia, 4 milioni e mezzo di persone affette da questa patologia.

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