Lavoro

Si è svolta ieri, nella Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, la proiezione del film verità sulla lotta operaia nel Sulcis Iglesiente “Fino in fondo”.

da sinistra ; il presidente Pigliaru , luca telese , la sEn. De Petrisc , il Senatore Mucchetti , Antonello Pirotto , Bruno Usai .il presidente pigliaru , luca telese . il regista tommi mannoni tra alcuni dei protagonisti e degli ospiti alla proiezione

Si è svolta ieri pomeriggio, nella Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, la proiezione del film verità sulla lotta operaia nel Sulcis Iglesiente “Fino in fondo”, di Tommi Mannoni e Alberto Badas. Una storia di verità e di lavoro raccontata dai protagonisti che tutelano la loro dignità difendendo la cultura e la vocazione produttiva della provincia più industriale della Sardegna.

Per una reindustrializzazione ecosostenibile e moderna i lavoratori, con i rappresentanti sindacali di Eurallumina Antonello Pirotto e di Alcoa Bruno Usai, si sono confrontati con il presidente della Regione, Francesco Pigliaru; il presidente della commissione Industria del Senato, Massimo Mucchetti; il presidente del gruppo misto-Sel del Senato, Loredana De Petris; il segretario della FNSI, Franco Siddi. Hanno partecipato il regista Tommi Mannoni, il giornalista Luca Telese e l’assessore regionale della Pubblica istruzione e della Cultura Claudia Firino.

Il film ripercorre con l’aiuto di numerose testimonianze, il destino e le speranze degli operai del Sulcis dopo la chiusura di alcune fabbriche create negli anni sessanta-settanta in seguito alla dismissione delle miniere. Comprendiamo così verità spesso taciute su accordi tra politiche neo-liberiste e multinazionali senza scrupoli che considerano gli operai numeri. Quando il lavoro finisce, inizia la rabbia!

«Il film volge l’attenzione sul disagio della precarietà personale, esistenziale e persino storico, legato al tipo di presenza ingannevole e rapinosa delle varie multinazionali che si sono succedute.»

«Se vogliamo un Sulcis che guardi al futuro, lo smelter di Portovesme deve ripartire – ha detto il presidente della Regione, Francesco Pigliaru -. Una produzione di dieci anni, anche se ci fossero sussidi, purché ragionevoli, rappresenta la possibilità di una transizione, una prospettiva che ci dia il tempo di aprire altre vie di sviluppo, con la consapevolezza che il futuro è altrove. Per questo ci siamo messi alla ricerca di un imprenditore serio che ponesse condizioni appunto ragionevoli, e al tavolo, sin dal primo giorno, porto il mio impegno personale, sapendo bene che il compito delle istituzioni è quello di creare le condizioni perché l’investitore scelga la Sardegna. È chiaro a tutti che c’è un problema di mercato dell’energia, ma stiamo lavorando incessantemente e in stretta collaborazione con il governo e l’obiettivo è condiviso. Pur conoscendo le difficoltà faremo tutto il possibile perché l’Alcoa diventi lavoro e non rassegnazione definitiva per il futuro.»
«Il Sulcis – ha sottolineato l’assessore Claudia Firino – ha grandi potenzialità inespresse, dall’agricoltura sino alla cultura, e il punto di partenza è la scuola: è l’istruzione la miglior garanzia di futuro per i nostri ragazzi.»

 

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