Sanità

Anna Maria Busia: «In Sardegna per gli ospedali psichiatrici giudiziari la Regione ha adottato una soluzione tempestiva e condivisa».

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«Dopo il disinteresse e le ipotesi costose e irrealizzabili messe in campo dalla precedente Giunta regionale, oggi la Regione Sardegna ha adottato una soluzione tempestiva, adeguata e condivisa per supplire alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. Lo ha fatto predisponendo tutte le misure necessarie per accogliere e assistere nell’Isola i pazienti sardi finora ospitati nelle strutture della Penisola».

Anna Maria Busia, responsabile nazionale Giustizia e consigliera regionale del Centro Democratico, interviene sulla vicenda della chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, in vigore da oggi, e plaude alle azioni intraprese in merito dalla Giunta regionale sarda.

«L’assessore della Sanità, Luigi Arru, ha affrontato e risolto il problema in maniera appropriata, individuando da subito una struttura in grado di accogliere i pazienti sardi dismessi dagli ospedali psichiatrici giudiziari – spiega Anna Maria Busia -. La soluzione adottata dalla Giunta, oltre a intervenire in un ambito trascurato e affrontato in modo del tutto inadeguato dal precedente governo regionale di centrodestra, consente anche un notevole risparmio di risorse pubbliche. La struttura scelta per accogliere gli ex detenuti psichiatrici è infatti di proprietà della Regione. È significativo ricordare che l’esecutivo guidato da Cappellacci, aveva invece individuato il San Giovanni Battista di Ploaghe, struttura privata che avrebbe dovuto accogliere i detenuti sardi. Nono solo, con una successiva manovra aveva tentato di destinare fondi alla stessa struttura per potere adempiere al servizio», precisa l’esponente di CD. «Ora invece la Giunta regionale, con una decisione condivisa e immediata, mette la parola fine a un argomento che, a causa della cattiva gestione degli anni passati, rischiava di diventare un problema di difficile soluzione, e lo fa senza dilapidare le casse della Regione.»

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