Regione

Emilio Usula: «Si restituisca piena efficienza a tutti gli strumenti della Regione, a cominciare dall’Istituto Zooprofilattico».

Emilio Usula copia

Il consigliere di Emilio Usula, esponente del gruppo Soberania-Indipendentzia, ha illustrato in una conferenza stampa i contenuti di un’interpellanza, sottoscritta da 18 consiglieri di maggioranza, sulla situazione dei vertici dell’Istituto Zooprofilattico di Sassari.

«Se vogliamo che la Sardegna sia una terra indenne da epidemie e malattie che mettono in pericolo la sopravvivenza del nostro settore zootecnico – ha detto Usula -, dobbiamo restituire piena efficienza a tutti gli strumenti di intervento della Regione, a cominciare dall’Istituto Zooprofilattico. Non vogliamo puntare il dito contro nessuno ma chiediamo chiarezza”, ha precisato Usula, “perché su alcune vicende che hanno riguardato il vertice dell’Istituto, dall’indagine sui vaccini adulterati contro l’epidemia della lingua blu che ha coinvolto il rappresentante del Ministero della salute nel cda Romano Marabelli al suo attuale ruolo effettivo nell’organo di governo, dalla possibile illegittimità delle delibere fin qui adottate alla stessa reputazione dell’ente presso il mondo delle campagne, esistono secondo noi alcune anomalie sulle quali occorre fare piena luce.»

«L’ultima riunione del Cda dello Zooprofilattico – ha ricordato Usula – risale al novembre del 2014 e, in quella sede, Marabelli è stato considerato assente giustificato nonostante avesse presentato le dimissioni fin dal mese di luglio; proprio in quella riunione, inoltre, venne deliberata l’assegnazione delle premialità a tutto il personale per gli anni 2012 e 2013 e perfino per il 2014 ancora in corso, tutte circostanze che alimentano dubbi e perplessità”».

Il capogruppo di Sel Daniele Cocco ha inoltre osservato che «il Consiglio regionale ha già indicato dal dicembre scorso i due componenti del Cda di sua competenza mentre il ministero della Salute non ha ancora espresso il suo rappresentante, avallando di fatto una situazione di stallo resa ancora più grave dal fatto che, per ricostituire l’intera catena di comando dell’Istituto in base alla riforma nazionale, vanno designati il nuovo direttore generale ed i vertici dei settori sanitario ed amministrativo». C’è di più, ha proseguito Cocco: «Recentemente non è stato rinnovato il contratto ad un gruppo di lavoratori con motivazioni contraddittorie; esiste insomma una situazione di inefficienza complessiva dell’ente che bisogna risolvere al più presto anche per il ruolo dello Zooprofilattico nel campo della salute animale come soggetto di coordinamento delle unità di crisi per il contrasto alle epidemie».

Il consigliere del Centro democratico Roberto Desini ha sottolineato la necessità che i problemi dell’Istituto “emergano” in tutta la loro complessità, rivendicando anche attraverso l’interpellanza «l ruolo di controllo del Consiglio sugli atti dell’amministrazione regionale».

Per il consigliere dell’Irs Gavino Sale «il settore dell’agroalimentare, caratterizzato positivamente da una presenza giovanile cresciuta del 19%, è strategico nell’azione di governo della maggioranza; di qui l’urgenza di poter disporre di un Istituto Zooprofilattico nella pienezza delle sue funzioni invertendo radicalmente la tendenza che vede la Sardegna con una facoltà di veterinaria fra le più importanti d’Italia mentre, nello stesso tempo, l’Isola è la Regione con gli animali più ammalati, spesso a causa di epidemie importate dall’esterno».

Secondo Paolo Zedda, consigliere di Soberania-Indipendentzia, «occorre intervenire sia sulla sostanza che sull’immagine dell’agricoltura sarda, che deve essere messa nelle condizioni di esprimere le potenzialità di una terra di produzione genuine e di alta qualità; per questo è indispensabile la piena efficienza di tutte le strutture che la Regione può mettere in campo e l’Istituto Zooprofilattico è certamente fra queste».

Comments

comments

Tags: , , , ,

Leave a Reply