Informatica

La Sardegna ha firmato oggi l’accordo con Codecademy su un progetto pilota di alfabetizzazione alla programmazione informatica.

La Sardegna, culla del World Wide Web italiano negli anni ’90, ha firmato oggi l’accordo con Codecademy su un progetto pilota di alfabetizzazione alla programmazione informatica. Preceduta solo da istituzioni quali la Casa Bianca, il governo della Gran Bretagna e dell’Argentina, la Regione contribuisce a portare l’Italia all’interno del mondo del coding grazie alla partnership con la piattaforma nata negli USA, che conta 25 milioni di iscritti, con la traduzione in italiano di alcune sue parti e l’implementazione del sistema nelle scuole di ogni ordine e grado.
«Mettiamo gli studenti nelle condizioni di imparare il linguaggio della contemporaneità, e vogliamo iniziare proprio dalle scuole che hanno la maggiore dispersione e i peggiori indici di apprendimento – ha detto il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, durante la presentazione del progetto alla stampa -. Lavorare per colmare il divario digitale ,significa anche attivare processi che aiutano ad acquisire una nuova struttura logica per la soluzione dei problemi e aprire un potenziale enorme.»
Nell’era digitale la programmazione informatica diventa uno strumento di sviluppo fondamentale. Grazie al protocollo tra Regione Sardegna e Codecademy, il linguaggio del coding attraverso cui è possibile sviluppare software e app sempre più evoluti e rispondenti alle esigenze di oggi, sarà messo a disposizione di tutti gli studenti sardi in forma strutturata. L’accordo entra a far parte del progetto Iscol@ e, contemporaneamente, fungerà da apripista per le scuole di tutta Italia e per i cittadini e i professionisti che vorranno attingere alle enormi potenzialità del coding.
Come testimonia l’esperienza degli USA, essere esperti di coding significa sempre più avere accesso al mercato del lavoro e poter gestire uno strumento che consente di crearsi un’occupazione in maniera autonoma. Attraverso Codecademy e le sue modalità “smart” la programmazione informatica sarà proposta a scuole e docenti in maniera sistematica, permettendo a entrambi di crescere e imparare all’interno di una comunità già fortemente rodata e nell’ottica della condivisione.
La Regione Sardegna in tal modo imprime fortemente, nell’ambito del disegno organico per la nuova scuola sarda, la svolta verso l’ammodernamento dei contenuti e le modalità dell’apprendimento. HTML, CSS, Javascript e jQuery, PHP, Python e Ruby, i linguaggi informatici più diffusi al mondo, verranno proposti attraverso docenti appositamente formati in progressivi bootcamp che partiranno dal mese di settembre e verranno riproposti per livelli via via superiori. Le modalità dell’apprendimento, mutuate dal gioco, saranno in grado di coinvolgere al massimo gli studenti che si troveranno ad operare all’interno di comunità internazionali estremamente attive.

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