Servitù militari

Il PRC aderisce alle manifestazioni di sabato e martedì contro l’esercitazione militare “Trident Juncture”.

Il Partito della Rifondazione Comunista della Sardegna aderisce alla manifestazione indetta per sabato 31 ottobre dalla Tavola Sarda della Pace e al corteo di martedì 3 novembre presso il poligono di Teulada contro l’esercitazione “Trident juncture“.

«La partecipazione dei militanti comunisti alle due giornate di mobilitazione – dice il segretario regionale Giovannino Deriu – segna la continuità della storica lotta per la liberazione della Sardegna dall’inaccettabile occupazione militare. E’ ora necessario un salto di qualità nella rivendicazione di sovranità dei sardi per una terra di pace, sviluppo e lavoro. L’interlocuzione istituzionale tra Stato « Regione non sembra portare a uno sbocco concreto. L’iniziativa del Consiglio regionale e della Giunta non produce risultati apprezzabili. L’indignazione e la protesta dei sardi per le servitù militari sono ormai realtà di massa e le giornate del 31 ottobre e del 3 novembre possono promuovere una connessione tra la rivendicazione popolare e quella istituzionale, senza infingimenti e con una forza all’altezza della prepotenza e dell’arroganza della NATO e dello Stato italiano.»

“«Trident Juncture” è la più imponente esercitazione degli ultimi anni. Noi in Sardegna non vogliamo guerre e veleni; vogliamo pace e lavoro. Non esistono soluzioni di mediazione rispetto a questa sacrosanta rivendicazione – conclude Giovannino Deriu -: smantellare le basi e i poligoni, bonificare le aree, restituire i territori occupati alla Sardegna.»

Trident Juncture 1

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