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Cristiano Erriu: «La riforma approvata ieri è una svolta storica che conferirà ai Comuni e alle loro Unioni un ruolo da protagonisti».

Search engine friendly contentL’assessore regionale degli Enti locali, Cristiano Erriu, ex sindaco di Santadi, commenta con grande soddisfazione l’approvazione della legge di riordino del sistema degli Enti locali La legge di riforma degli Enti localiavvenuta ieri in Consiglio regionale con 29 voti a favore e 17 contrari, sottolineando che i capisaldi della riforma sono tre: le Unioni di Comuni, la Città metropolitana e il superamento delle Province.
«Le Unioni di Comuni e le loro varianti territoriali (Rete metropolitana di Sassari e Reti urbane) costituiscono la vera sfida, in quanto introducono un assetto che punta a rafforzare e valorizzare la cooperazione tra Comuni – spiega l’assessore Cristiano Erriu -. Si tratta, peraltro, di un esempio unico in Italia: siamo l’unica regione ad aver reso obbligatoria l’adesione di tutti i Comuni ad una Unione. Questa Giunta ritiene che le Unioni di Comuni siano il vero progetto innovativo sul quale puntare e una sfida decisiva per il futuro.»
«Il modello della Città metropolitana di Cagliari che è stato previsto – sottolinea Cristiano Erriu – è del tutto originale rispetto a quanto fatto nel resto d’Italia, dove la città metropolitana coincide con il territorio dell’intera provincia, mentre in Sardegna sono 17 i Comuni che andranno a farne parte, ovvero quelli che hanno una stretta relazione con il capoluogo sardo. Infine, con il superamento delle Province viene data definitiva attuazione all’esito dei referendum promossi nell’Isola nel 2012. Ci sarà la chiusura delle quattro Province istituite in tempi più recenti, e stiamo avviando il percorso per la definitiva soppressione di quelle storiche. Gran parte delle funzioni provinciali sarà trasferita alle Unioni di Comuni in modo graduale e concordato, garantendo ai cittadini e alle imprese la piena continuità dei servizi sinora erogati.»
«È una svolta storica – conclude Cristiano Erriu – che conferirà ai Comuni e alle loro Unioni un ruolo da protagonisti nelle scelte strategiche di ciascun territorio. Questa riforma è strettamente collegata alle altre che la Giunta Pigliaru si appresta a portare in Aula, vale a dire quelle su sanità e welfare, Statuto e riorganizzazione del sistema Regione, in piena coerenza con quanto annunciato in avvio di legislatura.»

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