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Autostrade del mare, il progetto del Cirem promosso dai 43 Paesi dell’Unione del Mediterraneo.

Mare

Il Som ((Senior official of the member states), organo tecnico dell’UfM, l’Unione che raggruppa 43 Paesi del Mediterraneo, ha “promosso” nei giorni scorsi il progetto del Cirem inerente i traffici marittimi e le autostrade nel Mare Nostrum. Il lavoro dei ricercatori del Centro interuniversitario ricerche economiche e mobilità, con Paolo Fadda coordinatore scientifico e Gianfranco Fancello responsabile del coordinamento tecnico, insiste su un Hub&Spoke che vede lo scalo di Porto Torres strategico per lo sviluppo degli scambi e del comparto. Dopo il primo positivo passaggio il progetto Enpi-Optimed è atteso da una seconda verifica con i tecnici del Som. Il “parlamentino” deve confermare la Labellizzazione, ovvero l’approvazione per il finanziamento da parte delle Banche europee tipo Bei. Un risultato di pregio che premia sia le qualità dei ricercatori dell’ateneo di Cagliari, sia le strategie della Regione, in particolare dell’assessorato ai Trasporti e della Giunta, abili nel supportare le analisi e gli studi.Le ricerche degli specialisti del Cirem hanno avuto il via libera dal Som anche in relazione alla coerenza degli studi con le politiche di sviluppo nel Mediterraneo. Ottenuto il parere positivo della Regione, con l’imprimatur della Giunta e la delibera dell’assessorato ai Trasporti, nel giro dei prossimi 45 giorni il progetto approda alla valutazione finale che apre le porte ai finanziamenti. Un risultato che il “parlamentino” dell’UfM ha dato solo a un altro elaborato, realizzato in Germania e inerente le politiche del lavoro.Lo scalo di Porto Torres riveste – con Beirut nell’altro versante – un ruolo centrale con carattere internazionale per raccolta, smistamento e distribuzione delle merci dei porti dell’arco dell’alto Tirreno, con riferimento all’area che va da Valencia a Napoli. I traffici coinvolgerebbero anche la sponda sud orientale del Mediterraneo, in particolare, dall’Egitto alla Turchia. L’OPTIMED Rationalising Mediterranean Sea Ways: from Southern-Eastern to Northern-Western ports viene finanziato con il Programma di cooperazione transfrontaliera ENPI CBC Med 2007-2013. Al progetto partecipano, con l’ateneo di Cagliari e il Cirem, la Regione, l’Autorità portuale del Nord Sardegna, l’Ascame (Associazione Camere commercio Mediterraneo), la scuola europea di Navigazione (Spagna), la Camera di commercio di Beirut (Libano), il ministero dei Trasporti e dei lavori pubblici (Libano).

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