Lavoro

Si è chiuso oggi a Cagliari il progetto “Buone pratiche europee per l’innovazione nel Por Sardegna FSE 2014-2020”.

Si è chiuso oggi a Cagliari il progetto “Buone pratiche europee per l’innovazione nel Por Sardegna FSE 2014-2020”, voluto dalla Regione con la collaborazione della Fondazione Giacomo Brodolini. Durato un anno e mezzo, il progetto ha individuato quattro buone pratiche (corredate da un consistente insieme di misure e linee di attività) su temi inerenti il Fondo Sociale Europeo, adottate in altrettanti paesi europei, Spagna (Catalogna), Francia, Portogallo e Irlanda. L’iniziativa, finanziata dal precedente ciclo di programmazione 2007-2013, ha avuto lo scopo di conoscere come alcune realtà dell’Ue affrontano temi con cui anche la Sardegna si confronta – Alta formazione, Occupabilità, Neet e Immigrazione – con l’obiettivo di trarre spunti e insegnamenti da replicare in sede regionale.
Il progetto si è fondato sul confronto con quattro esperienze virtuose: per l’Occupabilità il riferimento è stato Porta 22, l’innovativo Centro servizi per il lavoro di Barcellona; per l’Alta formazione si è collaborato con l’Università La Sorbonne di Parigi; per il problema dei Neet, i giovanissimi che non studiano e non lavorano, a cui è rivolto il programma comunitario Garanzia Giovani, si è approfondito quanto si realizza a Limerick, in Irlanda, che con la sua rete di Youthreach, i centri dedicati ai giovani, ha affrontato il tema con efficacia; infine per l’immigrazione si è studiato quanto accade a Lisbona, in Portogallo, con particolare riferimento alla sede del Cnai (Centro nazionale di sostegno alla popolazione immigrata), struttura che fornisce tutti i servizi di cui necessitano gli stranieri che lì risiedono.

Virginia Mura 2 copia

Comments

comments

Tags:

Leave a Reply