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A Monastir, anche l’opposizione è favorevole al Centro forestale nella vecchia scuola penitenziaria.

Modesto Fenu copia

A Monastir, anche l’opposizione è favorevole al Centro forestale nella vecchia scuola penitenziaria. Il progetto è stato prospettato dal segretario regionale Fedres, Safor Ignazio Masala, con il placet dell’Amministrazione comunale di Monastir, «perché spendere dai 10 ai 14 milioni di euro, cifra già preventivata dalla Regione, per la realizzazione di un nuovo centro, quando la struttura della polizia penitenziaria, ora inutilizzata, si incrocerebbe con le esigenze dei ranger». 

A sostenere il progetto c’è anche il gruppo di minoranza “Monastir, il paese che vorrei” : «Ben venga anche l’immediato accoglimento da parte della Giunta – evidenziano il capogruppo Modesto Fenu e gli altri consiglieri Silvia Cinus, Giovanni Loi e Giuseppe Cinus -. La struttura, che ingloba foresteria, alloggi, aule didattiche attrezzate, palestra e poligono di tiro, sarebbe adeguato ad ospitare gli agenti forestali. Sarebbe un ottima opportunità per il territorio oltre che una scelta logistica opportuna e razionale. Per questo riteniamo che questa proposta vada incontro alle esigenze del nostro paese e non esiteremo a sostenerla. E’ anche il segnale che, quando si lavora per il bene di Monastir e del territorio arriva senza esitazione tutto il nostro sostegno. Al contrario, quando riteniamo le scelte della maggioranza irrazionali e dannose per la popolazione o quando dimostrano improvvisazione e incapacità nella gestione dei problemi del paese».

Come il senso unico sulla via Nazionale: «Una scelta che sta davvero portando all’esasperazione i cittadini di Monastir – conclude Modesto Fenu – con la sforbiciata delle corse delle corriere e la mobilità negata alla grande fetta di studenti e lavoratori pendolari e automobilisti. La nostra opposizione sarà ferma e decisa, ma sempre leale e negli interessi del paese, com’è giusto che sia».

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