Archeologia industriale / Turismo

La Regione assicura che i siti culturali minerari di Iglesias, Buggerru, Carbonia, Narcao restano aperti ai visitatori.

I siti culturali minerari di Iglesias, Buggerru, Carbonia, Narcao e di altre località non corrono alcun rischio di chiusura ai visitatori. Occorre peraltro sottolineare che anche nella situazione di precarietà del bilancio del Parco Geominerario, registratasi nelle scorse settimane, tutti i siti sono rimasti fruibili al pubblico. È quanto emerso nella riunione convocata dal coordinamento dell’attuazione del Piano Sulcis per fare il punto sulla situazione insieme con il Parco Geominerario, Igea e la presidenza della Comunità del Parco.
Il ministero dell’Ambiente ha recentemente approvato il bilancio del Parco che ha quindi la possibilità piena di utilizzare le risorse finanziarie necessarie per la propria attività. Igea garantisce il mantenimento in efficienza dei siti e supporterà il Parco per le attività di sicurezza. Sono in corso le attività per trasferire la titolarità di Porto Flavia al comune di Iglesias e della Galleria Henry al comune di Buggerru. La Comunità del Parco è stata convocata il prossimo 26 luglio per esaminare il Piano di Gestione che, previa approvazione della Giunta regionale, dovrà consentire la ordinata e stabile gestione dei siti minerari per il futuro. Nell’occasione, il coordinamento del Piano Sulcis ha comunicato che il ministero dei Beni culturali ha sottoscritto il decreto di riforma del Parco Geominerario. La Regione ha già dato l’intesa. Il ministero dell’Ambiente sta ora acquisendo il concerto del MIUR e del Ministero dello Sviluppo economico. Successivamente il decreto di riforma sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il consigliere comunale del Partito Democratico Daniele Reginali, in una nota, «esprime soddisfazione per il chiarimento che giunge dalla Regione relativo  al fatto che i siti minerari possano essere visitabili. Si tratta di un fatto che non può che avviare quel processo di valorizzazione dell’intero patrimonio turistico culturale. A questo punto – conduce Daniele Reginali – è necessario avviare tutte quelle iniziative promozionali per far conoscere questo patrimonio. Ed è opportuno che tutte le sinergie messe in campo possano funzionare in maniera efficiente». 

Porto Flavia 

Comments

comments

Tags:

Leave a Reply