Teatro-Musica-Danza

L’8° NurArcheoFestival domani fa tappa a Tortolì, domenica a Portoscuso, alla Tonnara Su Pranu.

Faticoni Gaber

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Ancora due appuntamenti per l’ottava edizione del NurArcheoFestival – Intrecci nei teatri di pietra, organizzato dal Crogiuolo (direzione artistica di Mario Faticoni, idea e progetto di Rita Atzeri).
Domani, sabato 27 agosto, la rassegna ritorna in Ogliastra. A Tortolì il Nuraghe S’ortali e su monte ospita, alle 19.00, Mario Faticoni e la presentazione del suo libro “Un delitto fatto bene” (edito da Delfino), il racconto, riccamente documentato, di cinquant’anni di teatro in Sardegna. A seguire, alle 20.00, il decano degli attori sardi, smessi i panni dello scrittore, porta in scena il suo omaggio a Giorgio Gaber, Illogica Allegria, accompagnato da  Simone Sassu al pianoforte. Faticoni visita in questo spettacolo prodotto dal Crogiuolo molte stanze del mondo del Signor G e vi trova, fra la passione politica, il sogno, la disillusione, l’amarezza, testi, canzoni e pensieri che hanno accompagnato la vita di diverse generazioni, prima fra tutte la sua. “Illogica allegria” ripropone questi materiali affascinanti, passando da brani cult come “Il conformista” e “Qualcuno era comunista” a situazioni intime e toccanti, pensieri d’amore e  speranze. Ma, soprattutto, va alla ricerca di quella che era l’anima del lavoro di Gaber: il bisogno di prendere la parola, di puntare il dito, anche di indignarsi di fronte a una società che prende allegramente la strada della deriva.

Alle 18.00, è in programma la visita guidata al Nuraghe S’ortali e su monte, a cura della coop. Irei.

Poi, domenica 28, il NAF approda di nuovo nel Sulcis: a Portoscuso, all’antica Tonnara Su Pranu, alle 21.30, la compagnia “Fueddu e Gestu” presenta Lunas, scrittura scenica e regia di Giampietro Orrù, testi e canti di Anna Cristina Serra, con Maura Grussu e i musicisti Veronica Maccioni (canto, fisarmonica, percussioni) e Ottavio Farci (contrabbasso, flauto, percussioni), organizzazione e apporto tecnico di Rossano Orrù e Gianni Melis.

“Luna cantadora” è un’originale scrittura scenica che Orrù ha realizzato con testi e canti di Anna Cristina Serra, attualmente tra le voci poetiche più interessanti della Sardegna. L’interpretazione è affidata all’attrice e danzatrice Maura Grussu, che attraversa idealmente e racconta luoghi, figure e sensazioni di un’isola che è “come un continente”, restituendone il carattere ora ruvido e scontroso, ora dolce e solare.
Nel NurArcheoFestival la tradizione storica e culturale della Sardegna si sposa con il teatro in alcuni dei luoghi di maggior pregio archeologico dell’Isola, dall’area di Tamuli a Macomer al sito nuragico di Talana, dai nuraghi di Perdaxius e Tortolì al complesso archeologico di Scerì a Ilbono, alle Tombe dei Giganti di Lanusei e Villagrande Strisaili, fra Ogliastra, Sulcis, Nuorese e Oristanese.
In questi anni la forza della rassegna è stata, infatti, quella di integrare conoscenza e fruizione dei siti coinvolti con eventi di teatro, musica, danza, preceduti, o seguiti, dalle visite guidate ai luoghi palcoscenico del festival.

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