Consiglio regionale della Sardegna

Il presidente della commissione Autonomia Francesco Agus conferma il sostegno all’assessore Claudia Firino.

Claudia Firino.

Claudia Firino.

Come ampiamente riportato su tutti gli organi di stampa SEL, il partito che insieme a tanti compagni e compagne sarde abbiamo contribuito a fondare, è stato sciolto ormai diversi mesi fa contro la nostra volontà. 

Le posizioni espresse da ciascuno di noi ex iscritti quindi, sono in questa fase da ritenersi autorevoli esternazioni a titolo personale.

Leggo non senza stupore il testo del comunicato dei colleghi del gruppo consiliare. 

Opinioni che non possono non sorprendermi quantomeno per l’affastellamento di temi che meriterebbero una più puntuale e completa riflessione e che per la loro importanza non andrebbero coinvolti in discorsi che sembrano invece più legati alle scelte di organizzazione interna dell’assessorato perpetrate giusto ieri dall’assessore Firino, a cui va il mio sostegno.

Il Governo regionale ha bisogno di una svolta complessiva, non di un ragionamento per parti fatto con la testa all’interno delle dinamiche politiche. 

La verifica programmatica, per diversi motivi, è stata interrotta nel mese di settembre. 

Da allora sono mancati i momenti di dialogo interni alla coalizione, abbiamo perso l’appoggio di importanti alleati e di settori fondamentali della società sarda. Abbiamo assistito alle dimissioni dell’assessore al Personale e riforma e dell’assessore all’agricoltura la cui assenza, nel giorno della protesta del mondo agricolo, pesa come un macigno.

Tanti sono i temi su cui riflettere, fare il punto e indicare una svolta: dalla situazione delle entrate e della spesa regionale a quelle della gestione efficace delle emergenze, dalla gestione trasparente e corretta delle società a partecipazione regionale alla lotta alla povertà, al sostegno all’occupazione, all’efficacia e efficienza del sistema sanitario pubblico, al rapporto con le amministrazioni locali.

Rinnovo quindi la mia totale contrarietà all’idea che la fase di verifica possa limitarsi a una mera sostituzione di poltrone, alla conta tra partiti, gruppi e correnti e alla soddisfazione di ambizioni personali, pur legittime.

Lo sguardo va rivolto all’esterno del palazzo: non è di un giro di valzer che ha bisogno la Sardegna ma di un nuovo slancio per concludere questa legislatura correggendo gli errori fatti, superando i personalismi e dando risposte ai sardi.

Francesco Agus

Consigliere regionale

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