Politica

In Consiglio regionale nasce il gruppo “Sinistra per la democrazia e il progresso”.

Tre consiglieri regionali eletti nelle liste di Sinistra, Ecologia e Libertà, Daniele Secondo Cocco, Luca Pizzuto ed Eugenio Lai, hanno dato vita oggi al nuovo gruppo consiliare denominato “Sinistra per la democrazia e il progresso”, nel quale si riconosce anche il neo assessore della Pubblica istruzione e Cultura Giuseppe Dessena che ha sostituito Claudia Firino, sfiduciata qualche settimana fa proprio dai tre consiglieri.

«È in corso nella politica italiana e sarda un terremoto che ha disgregato partiti, comunità politiche e realtà sociali e dove risulta essere distrutto anche il centro sinistra nella forma in cui lo conoscevamo – scrivono in una nota i tre consiglieri e il neo assessore -. Tutto questo mentre nel mondo e in Italia avanzano populismi e fascismi in modo pericoloso e preoccupante. Non possiamo rimanere indifferenti a tutto ciò che succede intorno a noi e abbiamo il dovere di riconnetterci al nostro popolo e di ricostruire un centro sinistra e una sinistra moderna capace di futuro.»

«Per questo – aggiungono – oggi annunciamo la nascita di un nuovo gruppo consiliare che si chiama “Sinistra per la Democrazia e il Progresso”, a cui aderisce a titolo personale anche il consigliere Paolo Zedda, portando un patrimonio di contenuti e di valori che richiamano la storia della lotta per l’autodeterminazione della Sardegna e per l’affermazione della sovranità, elemento politico centrale per la riorganizzazione della nostra Regione e per l’avanzamento culturale e sociale. La scelta di chiamarci “Sinistra per la Democrazia e il Progresso” nasce dalla convinzione che il progresso nella logica capitalista del mondo della globalizzazione sia in realtà una logica di regresso per noi inaccettabile.»

«Crediamo invece che debba esserci una spinta di sinistra che metta al centro il tema della democrazia, a cui è stato fatto pagare un prezzo troppo alto in questi anni, il tema del lavoro e dell’autodeterminazione dei territori – sottolineano ancora Daniele Secondo Cocco, Luca Pizzuto, Eugenio Lai e Giuseppe Dessena -. Aderiamo (in modo non acritico) al Movimento nazionale Art.1 e aderiamo con intento di costruire e spostare a sinistra questa realtà che sta nascendo: riteniamo che sia necessario mettere al centro del dibattito il tema del lavoro e quello dei diritti, in una società che ormai svende i diritti e vede il lavoro non come strumento di emancipazione e di costruzione di autonomia e libertà, ma come mero strumento di sopravvivenza e di schiavitù.»

«Continuiamo il nostro percorso con intento di portare avanti battaglie e lotte contro la povertà e per il diritto alla felicita di tutti. In questo – concludono – ci riteniamo in processo, aperti e disponibili per costruire in modo paritario con tutte le realtà del centro sinistra e della sinistra un nuovo movimento politico proiettato verso il futuro.»

Luca Pizzuto.

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