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E’ forte la preoccupazione tra i lavoratori della Portovesme srl e non solo, dopo la conferenza dei servizi sulla nuova discarica di Genna Luas.

E’ forte la preoccupazione tra i lavoratori della Portovesme srl e non solo, dopo la conferenza dei servizi sulla nuova discarica di Genna Luas. In serata la RSU dello stabilimento di Portovesme ha diffuso un comunicato, nel quale sottolineano che, nonostante gran parte dei protagonisti abbiano riconosciuto il loro parere favorevole all’opera, «ancora una volta riscontriamo che alcuni tecnici dell’assessorato regionale dell’Ambiente continuano nella richiesta di integrazioni, modifiche e prescrizioni, che cominciano a destare in noi sospetti di atteggiamento cavilloso ed ostruzionista».

«Perché solo oggi, dopo mesi e mesi di interlocuzione, ci pervengono tali richieste di integrazione? Perché si richiede l’eventuale impatto economico della fermata della fabbrica? Si vuole per caso arrivare alla chiusura della fabbrica?» chiede la RSU della Portovesme srl.

La rappresentanza sindacale unitaria aggiunge: «Vogliamo solo ricordare che la Portovesme srl è in marcia e lavora nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni di legge in materia di ambiente e sicurezza, e che noi stessi vigiliamo e monitoriamo nella tutela dei lavoratori e del territorio, affinché ciò accada. Ricordiamo inoltre che un’eventuale chiusura della fabbrica significherebbe la morte di buona parte dell’economia del territorio; basti ricordare che verrebbero a mancare 2.000 buste paga, un volume di investimenti e capitali investiti pari a circa 250.000.000 di euro annui, senza contare il valore dell’indotto.

La RSU della Portovesme srl e tutti i lavoratori non permetteranno che questo accada!»

«Per questo – aggiunge la RSU della Portovesme srl – attendiamo che in tempi brevissimi si possano avere tutte le specifiche richieste di integrazione al progetto, al fine di far sì che la società Portovesme srl sia in grado di poter soddisfare ogni richiesta. Ci appelliamo al Governatore della Regione Sardegna, all’assessore dell’Ambiente e a tutte le forze politiche del territorio, affinché facciano tutto il possibile per garantire la continuità produttiva della fabbrica.»

La RSU della Portovesme srl ha concluso il comunicato annunciando l’inizio dell’assemblea permanente e lo stato di agitazione, «in attesa di decidere tutte le possibili azioni da intraprendere».

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