Scienza

Si conclude giovedì 6 luglio, a Cagliari, il progetto “Osservatorio Impossibile”.

La cultura e la scienza come strumenti di integrazione e di riscatto, una compagnia teatrale, una casa di accoglienza e un centro di ricerca scientifica assieme per un progetto studiato per consentire a circa ottanta tra migranti, minori extracomunitari, persone tossicodipendenti e donne vittime di violenza, di scoprire nei miti antichi le storie che spiegano il nostro presente. Partito lo scorso 9 giugno, il progetto “Osservatorio Impossibile”, promosso dalla compagnia Teatro Impossibile di Elio Turno Arthemalle, dall’Osservatorio Astronomico di Cagliari e la comunità Casa Emmaus di Iglesias, si chiuderà giovedì 6 luglio con la visita all’Osservatorio Astronomico di un gruppo di ospiti del Centro di Prima Accoglienza per extracomunitari che scopriranno “Il mito di Europa”.

Così come avvenuto nei tre incontri precedenti (che hanno visto protagonisti donne tossicodipendenti e vittime di violenza, giovani tossicodipendenti e gli ospiti del Centro per Minori Stranieri non Accompagnati), i ragazzi saranno protagonisti di una speciale visita alla sede dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari, nei pressi della Cittadella Universitaria di Monserrato. Qui, guidati dagli scienziati, visiteranno la struttura e il museo dell’astronomia ad esso annessa, e scopriranno come funziona il Sardinia Radio Telescope di San Basilio. I giovani assisteranno poi a due spettacoli: il primo al Planetario con gli attori della compagnia Teatro Impossibile, il secondo all’interno all’Auditorium con l’attore Elio Turno Arthemalle e l’astrofisico Ignazio Porceddu.

Anche nel corso dell’ultimo incontro di giovedì 6, tutte le fasi degli incontri verranno curate dalla compagnia Teatro Impossibile in stretta collaborazione con i ricercatori e il personale scientifico dell’Osservatorio. Gli spettacoli avranno contenuto divulgativo: conterranno infatti informazioni sul sistema solare e su alcuni dei principi base necessari per la comprensione dell’astronomia.
Nel caso di visitatori extracomunitari verrà garantito il servizio di mediazione linguistica.

Il progetto “Osservatorio Impossibile”, sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, mira dunque a valorizzare e promuovere la conoscenza scientifica come strumento di crescita e formazione, attraverso la sperimentazione di nuove attività di divulgazione e di didattica che utilizzino tecnologie e attività culturali. I quattro appuntamenti sono stati preceduti da un ciclo di incontri preparatori dal titolo “Senza frontiere né confini”, tenutisi nelle varie strutture di Casa Emmaus.

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