Sanità

Il presidente del Collegio Ipasvi Graziano Lebiu solleva ancora una volta il problema del trasporto delle salme dal CTO al Santa Barbara di Iglesias.

Il presidente del Collegio Ipasvi Carbonia Iglesias, Graziano Lebiu, interviene oggi, con una nota pubblicata nel sito dello stesso Collegio, indirizzata agli infermieri associati, sui problemi legati al trasporto delle salme dall’ospedale CTO all’ospedale Santa Barbara di Iglesias.

 

«Gentili colleghi, nell’ottica del perseguimento di obiettivi comuni e di collaborazione intrapresi per la tutela degli iscritti all’Albo Ipasvi Carbonia Iglesias da responsabilità conseguenti a violazione di regolamenti di Polizia mortuaria – scrive Graziano Lebiu -, porto alla vostra attenzione che parrebbero confermate le consuetudini di trasportare in Iglesias salme dal presidio CTO al presidio Santa Barbara, con la motivazione che il CTO non sia dotato di camera mortuaria. Sotto diversi profili etici e deontologici, di igiene pubblica, medico legali, amministrativi, tale evidenza non può che essere considerata pratica inappropriata.»

«La motivazione che “le Direzioni della ex ASL 7 Carbonia, del comune di Iglesias, della ASSL Carbonia non hanno rilevato o posto rimedio a tale carenza e qui si è sempre fatto così”, di fronte ad una contestazione di violare il Capo IV artt. 19 e 20 del regolamento di Polizia mortuaria DPR 285/90 e del Regolamento di Polizia mortuaria del comune di Iglesias del 2014, non è spendibile a vostra difesa – aggiunge Graziano Lebiu -. La presente nota è trasmessa ai sensi dell’articolo 48 del codice di Deontologia infermieristica: “L’infermiere, ai diversi livelli di responsabilità, di fronte a carenze o disservizi provvede a darne comunicazione ai responsabili professionali della struttura in cui opera o a cui afferisce il proprio assistito”.»

Graziano Lebiu conclude la nota, invitando i colleghi «a non prestare il fianco alla violazione del regolamento citato» e ad adoperarsi «per segnalare al Collegio e ai superiori gerarchici in ASSL Carbonia, il permanere di condizioni in palese violazione del corretto trasporto delle salme dai servizi-u.o. del CTO alle camere mortuarie se altrove dislocate o se trasferiti con mezzi inidonei».

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