Cronaca

I carabinieri della Compagnia di Carbonia hanno rinvenuto 2,6 kg di cocaina, a San Sperate, nel corso di servizi di controllo del territorio.


I carabinieri della Compagnia di Carbonia, guidati dal capitano Lucia Dilio, hanno rinvenuto 2,6 kg di cocaina, a San Sperate, nel corso di servizi di controllo del territorio. I militari dell’Arma sono intervenuti presso un’area di servizio su richiesta di alcuni residenti che avevano notato la presenza di un pallet di merce e si erano insospettiti ritenendo che contenesse merce contraffatta. Sorprendente la scoperta dei militari che hanno rinvenuto all’interno degli scatoloni contenenti piastre elettriche scalda cibi, 2 grossi panetti di cocaina, per un peso complessivo di circa 2,6 kg.
I reperti e la droga sono stati sequestrati, mentre sono in corso accertamenti investigativi finalizzati a risalire al canale del commercio della droga.

L’obiettivo dei servizi di controllo e di contrasto alle attività illecite, specie in materia di stupefacenti e dell’esercizio dell’attività di meretricio, è stato anche quello della circolazione stradale e degli avventori degli esercizi pubblici.
A partire dal fine settimana appena trascorso, sono state impiegate numerose pattuglie dei carabinieri per svolgere un servizio ad ampio raggio di controllo del territorio, specialmente nelle aree più sensibili della giurisdizione. Diversi posti di controllo sono stati effettuati nelle zone di accesso alla città, in prossimità delle principali arterie stradali, ma anche a piedi con l’ausilio di un’aliquota in borghese, ispezionando ampie zone boschive, casolari abbandonati e anfratti naturali.
Tutto si è svolto in vari turni, ed è culminato nell’arco della mattinata odierna con il supporto di un elicottero dell’11° Elinucleo Carabinieri di Cagliari Elmas.
Durante le operazioni sono stati controllati i campi nomadi presenti nel territorio cittadino, e notificato un provvedimento di diniego del permesso di soggiorno.
All’esito del servizio terminato nella mattinata odierna, infine, sono circa un centinaio le persone generalizzate; quattro le prostitute identificate, tutte di nazionalità nigeriana e con regolare permesso di soggiorno; alcuni casolari abbandonati ispezionati, covo degli “incontri d’amore”; due esercizi pubblici controllati, circa 60 mezzi controllati e contestate due infrazioni al codice della strada.

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