Agricoltura

Pierluigi Caria: «Dopo l’avvio dei pagamenti dei 45 milioni all’ovicaprino, subito al lavoro per dare risposte ai comparti bovino e agricolo».

«Una volta incassata la pubblicazione del decreto di declaratoria sulla siccità, già firmato dal Ministro Martina lo scorso 26 ottobre, e ricevuti i codici di pagamento, attesi qualche giorno dopo la pubblicazione, daremo immediato avvio all’erogazione dei 13euro a capo ovicaprino sulle domande finora istruite. A seguire partiremo con i lavori per dare attuazione agli impegni assunti con le organizzazioni di categoria e volti al reperimento di risorse per gli interventi sui comparti bovino e agricolo.»
Lo ha detto l’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, che ha aggiunto: «Non c’è tempo da perdere: coinvolgeremo la Giunta e tutti i Consiglieri regionali per intervenire nella prossima legge Finanziaria con proposte che guardino ai comparti finora esclusi dal pacchetto di aiuti dedicati all’ovicaprino per la sofferenza del settore e i danni da siccità». 
Qualche giorno fa, nella sede dell’assessorato dell’Agricoltura, Pierluigi Caria ha incontrato una delegazione di giovani allevatori di bovini. Con loro si è confrontato sulle maggiori tematiche e sulle criticità che interessano il settore: dalle azioni per l’immediata emergenza a quelle strutturali di più ampio respiro. Si è parlato di siccità, della mancanza di pascoli e dei vaccini sulla lingua blu necessari per la movimentazione dei capi. Ma anche della Misura PSR sul Benessere degli animali, di centri di ingrasso, di costi delle materie prime e dei mangimi, spesso acquistati dalla Penisola, e di reti irrigue per le aziende. Caria ha ricordato che il riconoscimento della declaratoria per l’emergenza siccità da parte del Ministero riguarda la riduzione delle produzioni foraggere e quindi interessa, per l’accesso al Fondo di solidarietà nazionale e per gli strumenti a esso correlati, tutta la zootecnia isolana.
«Anche gli allevatori di bovini – ha spiegato Pierluigi Caria – potranno richiedere la riduzione fino al 50% dell’INPS e la sospensione dei pagamenti delle rate sui muti agrari, così come previsto dal decreto legislativo 102/2004.»

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