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Dopo la conclusione del torneo regionale, vinto dalla Sporty Oristano, la Sardegna è candidata ad ospitare i Campionati europei di football integrato.

Si è concluso con una grande festa il 1° Campionato regionale CSEN di Football Integrato. L’ultima giornata di gare si è svolta venerdì a Sennori e ha visto trionfare la Sporty ASD APS di Oristano, che ha conquistato la vetta della classifica al termine di cinque turni di incontri. La giornata di venerdì ha fatto registrare altre due vittorie, annunciate direttamente dalla presidente nazionale dell’Associazione italiana Football Integrato, Leonina Benigni e dal presidente regionale, Francesco Corgiolu: Sennori è stata nominata Città italiana del Football integrato, e la Sardegna sarà candidata ufficialmente a ospitare i prossimi Campionati europei della nuova disciplina che unisce sport e integrazione sociale.

Il campionato, organizzato dal Comitato regionale Sardegna del CSEN, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, è il primo esempio in Italia di una nuova disciplina sportiva che consente la pratica dello sport ad atleti disabili e non disabili insieme, grazie a un regolamento ideato dal Centro Sportivo Educativo Nazionale e diffuso in Europa con il progetto europeo “La nuova frontiera dello sport per tutti”.

Lo sport integrato rappresenta la piena realizzazione del principio dell’inclusione: risulta un formidabile strumento per uscire dall’isolamento e dalla solitudine e un buon metodo per attivare o recuperare abilità fisiche e relazionali. Questa disciplina sportiva è stata ideata per permettere a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra, consentendo la partecipazione attiva al gioco di atleti, uomini e donne, con qualsiasi tipo di abilità e disabilità (fisica e/o mentale). Fianco a fianco, disabile e non disabile, gareggiano, ognuno con le proprie abilità, ad armi pari. Nella squadra il “peso” dell’atleta disabile è pari a quello di ogni altro atleta, grazie alla complementarità dei ruoli che valorizza la diversità delle condizioni fisiche, tecniche e intellettive. Tutto questo è possibile grazie a tre soluzioni tecniche previste dal regolamento:

1) I ruoli: ogni giocatore ha un ruolo definito dalle sue competenze motorie e si confronterà sportivamente con un avversario dello stesso livello; questi ruoli sono numerati da 1 a 5 e hanno regole proprie;

2) lo spazio: introduzione di porte laterali in aggiunta a quelle di fondocampo e zone protette previste per garantire il tiro nelle porte laterali;

3) il materiale: la possibilità di sostituzione della palla regolamentare con una palla di dimensione e peso ridotti in determinate situazioni di gioco.

Venerdì a Sennori, al termine delle partite, si è svolta la cerimonia di premiazione durante la quale i presidenti nazionale, Leonina Benigni, e regionale, Francesco Corgiolu, hanno premiato con coppa e medaglie non solo la squadra vincitrice del torneo, ma anche tutti i partecipanti, in piena linea con lo spirito di inclusione e coinvolgimento della manifestazione. Sono state quindi premiate le società Il Gabbiano Onlus ASD (Oristano), Associazione Aquile in sicurezza Onlus (Alghero), Gli Equilibristi Onlus ASD (San Giovanni Suergiu), Sporty ASD APS (Oristano), ASD Una ragione in più (Oristano), Special Team del Liceo “Galilei” (Macomer).

Alla premiazione ha partecipato anche il consigliere regionale Roberto Desini, e l’Amministrazione comunale di Sennori, con il sindaco, Nicola Sanna, il vice sindaco Mario Satta, gli assessori Tore Piredda, Maria Ladinetti, Elena Cornalis e Giovannino Mannu.

Questi i risultati dell’ultima giornata e la classifica finale del campionato:

Aquile Onlus – Una Ragione in più 19 a 6

Gli Equilibristi – Special Team 2 a 5

Il Gabbiano – Sporty 7 a 7

Classifica

  • Sporty 13
  • Il Gabbiano 11
  • Aquile Onlus 9
  • Special Team 6
  • Gli Equilibristi 4
  • Una ragione in più 0

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