Agricoltura

Pierluigi Caria (assessore regionale dell’Agricoltura): «Sono stati firmati ieri i primi decreti di pagamento sui 45 milioni per la siccità».

Caria contributi allevatori

L’Agenzia Argea Sardegna, competente per le erogazioni in agricoltura, ha mandato in pagamento ieri le prime richieste di aiuto inviate dai pastori di pecore e capre per far fronte all’emergenza siccità che, fra la primavera e l’estate scorsa, ha colpito l’intero territorio regionale. Tutti i circa 12mila allevatori ovicaprini sardi saranno beneficiari dell’aiuto da 13euro a capo, sugli animali presenti in azienda al 30 giugno 2017. Le domande si potranno presentare fino al prossimo 18 dicembre nei 32 sportelli territoriali dell’Agenzia Laore Sardegna.
«Su 11 Regioni in stato di criticità per la siccità solo la Sardegna ha richiesto e avuto il riconoscimento della declaratoria da parte del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf). In tutta Italia solo la Regione Sardegna ha investito proprie risorse, ben 45milioni di euro, per far fronte all’emergenza siccità sul comparto ovicaprino – ha detto stamane l’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, durante la conferenza stampa dove sono stati illustrati i diversi passaggi che hanno portato all’avvio dei pagamenti -. Il riconoscimento della declaratoria sulla riduzione delle produzioni foraggere ha permesso l’attivazione degli strumenti del Fondo di solidarietà nazionale. Tutta la zootecnia isolana, e non solo l’ovicaprino, possono quindi richiedere la riduzione fino al 50% dei pagamenti previdenziali e la sospensione delle cambiali agrarie.»

L’assessore ha poi ringraziato le strutture dell’Assessorato e delle Agenzie Agris, Argea e Laore per l’importante e celere lavoro svolto. «In un mio intervento in Consiglio regionale – ha ricordato Pierluigi Caria – avevo pubblicamente detto che se entro novembre non fossero partiti i pagamenti sarebbe stato un fallimento e me ne sarei personalmente preso le responsabilità. Oggi, grazie a un grande lavoro di squadra portato avanti con gli uffici regionali, la Giunta e il Consiglio, possiamo dire di aver mantenuto l’impegno preso e di aver lavorato il più in fretta possibile per venire incontro alle esigenze di migliaia di pastori, costretti a combattere con la tragedia della siccità. Invito ancora una volta tutti gli aventi diritto – ha concluso Pierluigi Caria – a presentare quanto prima la domanda di aiuto: i soldi ci sono.»
Alla conferenza stampa di oggi erano presenti i direttori generali di Assessorato e Agenzie agricole Agris, Argea e Laore, Sebastiano Piredda, Roberto Zurru, Gianni Ibba e Maria Ibba.
Fino a ieri sera le domande ricevute da Laore Sardegna erano 4768, mentre quelle trasmesse da Laore ad Argea per l’istruttoria finale erano 3459. 
Sono circa 70 gli addetti impegnati fra i 32 sportelli territoriali di Laore dedicati ad accogliere le domande, il punto di ricevimento delle mail PEC inviate ad Agris e la task force di Argea incaricata dell’istruttoria e dei pagamenti.
La legge è stata approvata dal Consiglio regionale il 14 settembre 2017, entrando in vigore il 21 settembre con la pubblicazione sul Buras. Il 27 settembre la Giunta approva due delibere che riguardano l’iter legislativo della legge 20/17: una sulla variazione di bilancio, indispensabile per rimodulare le risorse allocate precedentemente su altri capitoli di spesa, e un’altra sulla declaratoria per lo stato di emergenza da siccità. Il 2 ottobre la declaratoria viene inviata al Mipaaf, mentre il giorno seguente la Giunta licenzia la delibera sulle linee guida per l’attuazione della legge. Fino al 16 ottobre, giorno di apertura dei termini per la presentazione delle domande di aiuto, si lavora per l’organizzazione della task force dedicata alla raccolta e all’istruzione delle pratiche e per la costruzione degli applicativi informatici che dovranno gestirle. Il 27 ottobre il ministro Maurizio Martina firma il riconoscimento della declaratoria che entra in vigore il 3 novembre con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Ieri sera, 8 novembre, sono partiti i primi decreti di pagamento.

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