Sviluppo

Fabio Enne (Cisl): «Per il 2018, la mia speranza, la priorità, è il rafforzamento della coesione sociale del territorio».

Il nuovo anno inizierà con l’entusiasmo e all’insegna della speranza da parte di tutti. La parola d’ordine sarà “Evviva” il 2018.

Si dovrà tracciare una linea di separazione tra l’anno trascorso e quello che inizia. In alcuni casi la linea sarà di netta separazione, in altri, avrà le caratteristiche di sperata continuità. Ci saranno coloro che saluteranno con soddisfazione il 2017, speranzosi che il 2018 possa proseguire il suo cammino avvalendosi della strada già percorsa, ed altri porteranno dentro il bisogno di cambiare registro completamente.

Difficile interpretare quali siano le motivazioni degli uni e degli altri, anche perché il nuovo anno coincide con altri eventi importanti (campagne elettorali) che, presumibilmente, condizioneranno ogni analisi, trasformandone la realtà.

Non dovrà creare stupore se tra le molte dichiarazioni, noteremo abbassarsi il livello di crisi incredibile maturata nel nostro territorio, attraverso suoni di tamburo che annunciano la ripresa economica.

Ci saranno i preposti ai tamburi che riceveranno l’ordine di suonare talmente forte per non far sentire più le grida di dolore dei 30.000 disoccupati, né far sentire le angosce di una comunità alla quale stanno sottraendo ogni legittima garanzia sociale.

La sanità, pubblica e privata, insieme agli aspetti socio assistenziali, le cui problematiche rasentano l’assurdità, non solo nel Sulcis Iglesiente ma per l’intera Sardegna, trascorreranno qualche mese nei sotto piani.

I temi dello sviluppo economico, che inginocchiano le nostre grandi imprese, spietati verso le piccole, avranno gli spazi dentro i programmi elettorali, coincidendo persino negli obiettivi delle forze politiche in campo.

Avremo il disagio di festeggiare il nuovo anno con maggiori attese, questa volta durerà un po’ più del previsto, si dovrà arrivare al 4 marzo, tra illusioni e soluzioni virtuali.

Dovremo scontrarci con magie elettorali dei Big Nazionali più gettonati, avere a che fare con lusinghieri prodigi di chi manda un messaggio politico di novità, anche se con esperienza già maturata, inebriata nei fallimento e nell’incapacità, dal trascorrere del tempo.

E allora la speranza reale consiste nell’auspicio di vedere insieme e per obiettivi collettivi, tutte le Istituzioni locali che, partendo dal nostro territorio, possano davvero costruire un percorso di rinascita economica, sociale e occupazionale, studiando e concretizzando strategie di sviluppo adeguate e percorribili.

Nella mia personale speranza, la priorità è il rafforzamento della coesione sociale di un territorio, che con sana determinazione, fuori dalle logiche di partito, rivendichi i propri diritti e la sua dignità sociale.

Fabio Enne

Segretario generale

Unione Sindacale Territoriale

CISL Sulcis Iglesiente

 

 

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