Parlamento europeo

Il presidente Antonio Tajani, ha inaugurato il 4° Parlamento europeo delle persone con disabilità.

 

Il presidente Antonio Tajani, ha tenuto stamani il discorso di apertura del 4° Parlamento europeo delle persone con disabilità, organizzato in collaborazione con il Forum europeo sulla disabilità, nell’emiciclo a Bruxelles.

L’evento ha riunito oltre 700 attivisti e delegati di organizzazioni che rappresentano i portatori di disabilità, provenienti da tutta Europa, oltre a deputati e rappresentanti di altre istituzioni Ue. Il dibattito di questa quarta edizione è stato incentrato sulle nuove politiche per la piena integrazione e partecipazione dei disabili nella società.

«L’impegno volto a migliorare la vita delle persone con disabilità si fonda sui nostri valori europei di libertà, uguaglianza e inclusione di tutti gli individui nella società. Tali valori devono tradursi in azioni concrete. Dobbiamo consentire a ciascun individuo di vivere una vita indipendente e far sì che la nostra società responsabilizzi tutti i cittadini – ha detto il presidente Tajani -. Non è accettabile che vi siano, ancora oggi, degli europei che sono limitati nell’esercizio del loro diritto di voto a causa di una disabilità. La situazione non è ottimale in tutti gli Stati membri. Per questo, ho scritto a tutti i capi di Stato, affinché provvedano a garantire la piena partecipazione democratica alle prossime elezioni europee del 2019.»

«Il Parlamento europeo assicurerà, inoltre, che la sua prossima campagna di informazione istituzionale sia accessibile a tutti. L’Europa sta attraversando un processo di riforma che riguarderà tutti noi. Ognuno di noi deve avere la possibilità di offrire il suo prezioso contributo a questo dibattito. Per questo, sostengo il motto del Forum europeo sulla disabilità, ‘nulla su di noi senza di noi’, aggiungendo inoltre che nessuna decisione sull’Europa deve essere presa senza di voi», ha concluso il presidente del Parlamento europeo.

Nell’UE, quasi una persona su sei di età superiore a 15 anni è affetta da qualche forma di disabilità. Tale dato è destinato ad aumentare, a causa del progressivo processo d’invecchiamento della popolazione.

Il tasso di povertà per le persone con disabilità è del 70 % superiore alla media europea, in quanto devono far fronte a costi aggiuntivi, redditi più bassi e possibilità ridotte di trovare un lavoro.

Giovedì 30 novembre, i deputati al Parlamento europeo hanno approvato una relazione di iniziativa che valuta l’attuazione della strategia europea sulla disabilità 2010-2020.

Adottata nel 2010, la strategia europea sulla disabilità è il principale strumento UE per l’attuazione della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, che è un trattato vincolante in materia di diritti umani. La strategia è volta a migliorare la situazione delle persone con disabilità, promuovendo l’accessibilità, la partecipazione e l’uguaglianza in tutti i settori della vita, tassi di occupazione più elevati e un’istruzione inclusiva nonché la protezione sociale ed i servizi sanitari necessari.

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