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Nuove critiche alla Giunta Locci, a Sant’Antioco, per l’istituzione del contributo ambientale di soggiorno.

Nuove critiche alla Giunta Locci, a Sant’Antioco, per l’istituzione del contributo ambientale di soggiorno. Questa volta arrivano dai consiglieri di opposizione, in particolare quelli del gruppo Genti Noa, che in una nota sottolineano di essere «profondamente amareggiati per le scelte politiche adottate dall’amministrazione Locci in poco meno di sei mesi di governo cittadino. Non solo si prospetta un aumento della TASI, ma si introducono nuove tasse come quella di soggiorno la quale potrebbe dirottare i flussi turistici verso destinazioni dotate di maggiori e migliori servizi».

«Secondo gli esperti del settore, la tassa di soggiorno è poco adatta ad una realtà come Sant’Antioco nella quale deve ancora crearsi un’economia turistica che possa definirsi tale – aggiunge Genti Noa -. Questo ennesimo balzello per gli operatori della ricettività potrebbe determinare una diminuzione delle prenotazioni a Sant’Antioco in favore degli operatori dei paesi limitrofi con il conseguente aumento del turismo mordi e fuggi nel quale si dorme in alberghi e b&b dei paesi vicini. Nel dibattito consiliare dello scorso 27 dicembre l’intera opposizione (tranne il consigliere Massa dichiaratosi favorevole) ha invano cercato dì scongiurare l’istituzione di questa nuova tassa – che di fatto sarà a carico degli operatori della ricettività antiochensi – portando all’attenzione della maggioranza dati, contributi scientifici e proposte alternative per migliorare il rapporto tra la domanda e l’offerta di servizi.»

«Inoltre, la lettura di una nota risalente al 2015 nella quale l’odierno sindaco Locci, allora consigliere regionale, si era dichiarato fortemente contrario alla istituzione delle tasse di soggiorno a livello locale e in particolare nelle isole minori come Sant’Antioco, ha determinato stupore e incredulità tra i consiglieri e il pubblico presente in sala – sottolinea ancora Genti Noa -. Come dire, si dicono delle cose e si fa l’esatto contrario a dimostrazione del decadimento della politica la quale tende ad improvvisare gestendo la contingenza, anziché affrontare i problemi strutturali. Le importanti spese affrontate dall’amministrazione per gli eventi di Natale hanno già generato problemi di bilancio ed il timore è che si intenda impinguare le casse comunali mettendo le mani tasca ai cittadini è molto concreto. Ignazio Locci aveva promesso di abbassare le tasse in campagna elettorale ed invece ha già creato in poco tempo le condizioni per aumentare i tributi locali ed introdurre nuove tasse come quella di soggiorno.»

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