Consiglio regionale della Sardegna

La commissione Lavoro ha esaminato, in due distinte audizioni, l’attività svolta dal Corecom nel 2017 e le nuove linee-guida sui tirocini formativi.

La commissione Lavoro, presieduta da Gavino Manca (Pd) ha esaminato, in due distinte audizioni, l’attività svolta dal Corecom nel 2017 e le nuove linee-guida sui tirocini formativi scaturite dall’accordo Stato-Regioni del 25 maggio scorso.

Sul primo punto ha riferito il presidente del Corecom Sardegna Mario Cabasino che ha parlato del 2017 come «un anno importante per i risultati raggiunti ed utile per sviluppare il lavoro del 2018». «Per quanto riguarda l’anno scorso – ha affermato Mario Cabasino – va sottolineato il dato delle 1.500 conciliazioni effettuate dai cittadini-utenti su contenziosi relativi alla telefonia mobile e le Tv a pagamento e quello, in particolare, della sede decentrata di Sassari, attivata grazie ad un accordo col Comune e l’Università, che ha incrementato le pratiche istruite del 30%».

«Il 2018 – ha proseguito Mario Cabasino – impegnerà il Comitato in una serie di iniziative molto significative: acquisizione di nuove deleghe da parte dell’Agcom che consentiranno l’emanazione di sentenze definitive nei casi di mancate conciliazioni (finora di competenza dell’Agcom nazionale), la tenuta del registro delle emittenti televisive locali, l’intensificazione del contrasto al cyber-bullismo in collaborazione con il Garante per l’infanzia ed altri soggetti pubblici, l’attivazione di uno sportello sulla web reputation e l’organizzazione della Conferenza regionale sulla comunicazione.»

Nella seconda parte dell’audizione l’assessore del Lavoro, Virginia Mura ha illustrato i punti principali delle linee-guida sui tirocini formativi e di orientamento, fornendo in apertura un dato abbastanza incoraggiante per la Sardegna, dove i tirocini, in 1 caso su 3, si trasformano in un vero e proprio rapporto di lavoro. Le novità per il 2018 riguardano soprattutto la durata minima del tirocinio (si potrà partire da 1 mese), la possibilità di effettuarlo anche in una piccola impresa senza dipendenti, l’orario di lavoro massimo pari all’80% di quello contrattuale, il rafforzamento dell’azione del tutor e la certificazione finale.

L’assessore Virginia Mura ha poi richiamato l’attenzione su alcuni elementi specifici che riguardano la Sardegna. «In primo luogo – ha dichiarato – la gestione di questi procedimenti affidata ai centri per l’impiego, per qualificarli maggiormente come luoghi di incontro fra domanda e offerta di lavoro ed inoltre la ripartizione delle indennità di 400 euro per i tirocinanti, di cui 300 a carico del sistema pubblico e 100 a carico del datore di lavoro».

Attualmente in Sardegna (ma i numeri sono in continuo movimento) sono impegnati 4.500 tirocinanti, 2.000 dei quali sul progetto “Garanzia giovani”, e 2.500 selezionati dal bando “over 29”. Soffermandosi sui problemi di “Garanzia giovani”, l’assessore ha riconosciuto che nel pagamento delle indennità ci sono molti ritardi, dovuti però alla gestione dei fondi accentrata presso l’Inps, nonostante le richieste di trasferire le risorse direttamente alla Regione.

Nei dibattito hanno preso la parola i consiglieri regionali Paolo Zedda (Art. 1 – Mdp), Rossella Pinna e Gianmario Tendas (Pd), Angelo Carta (Psd’Az-La Base) e Paolo Dessì (Misto).

 

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