Lingua blu

La Giunta regionale ha dato il via libera alle nuove direttive sulla lingua blu per aiuti da 4,7 milioni alle aziende agricole.

La Giunta regionale ha approvato le nuove direttive per gli aiuti alle aziende zootecniche stanziati nel fronteggiare i danni causati dalla febbre catarrale degli ovini (blue tongue o lingua blu) nel corso del 2017. Con una disponibilità totale di 4.771.250,11 euro si interverrà sui circa 36mila capi morti e sugli 850mila capi coinvolti nei focolai.
Il provvedimento licenziato oggi dall’Esecutivo, frutto delle interlocuzioni seguite in questi mesi con i diversi portatori di interesse e concluse con l’ultimo tavolo verde dove le associazioni di categoria agricola hanno condiviso, all’unanimità, le modalità di intervento, prevede 50 euro di indennizzo forfettario per ogni capo ovicaprino morto a causa dell’epidemia della blue tongue e 3 euro per ogni capo presente in azienda alla dichiarazione della sede di focolaio, per compensare le misure sanitarie imposte agli imprenditori nel prevenire il propagarsi della malattia.
Ancor prima di approdare in Giunta e sul tavolo dell’Assessorato, le direttive erano già state discusse ed approvate in Commissione attività produttive del Consiglio regionale.
Il calcolo forfettario dei 3 euro a capo presente nelle aziende sede di focolaio è stato previsto, soprattutto, per fronteggiare le maggiori spese che gli imprenditori hanno dovuto sostenere nell’acquisto di medicinali per il trattamento degli animali infetti e di repellenti per limitare la circolazione degli insetti vettore all’interno degli ambienti di ricovero in cui sono state detenute le greggi. Il calcolo forfettario a capo tiene inoltre conto del calo delle produzioni e delle restrizioni alla movimentazione degli animali che hanno generato un aggravio nei costi alimentari causati dall’impossibilità di spostare gli animali verso i pascoli. L’integrazione forfettaria dei 50 euro a capo morto ha invece l’obiettivo di contribuire alla ricostituzione del patrimonio zootecnico aziendale perduto a seguito della malattia.
L’aiuto è concesso a condizione che le aziende interessate abbiano applicato tutte le misure imposte per impedire la diffusione della malattia e che, in particolare, abbiano atteso agli obblighi di vaccinazione disposti dalla normativa regionale per tutti i capi presenti, fatte salve le esclusioni e le limitazioni disposte negli allevamenti dall’Autorità sanitaria.
Gli aiuti sono erogati direttamente dai Comuni interessati, ai quali saranno presentate le istanze di aiuto. I Comuni provvederanno all’accertamento della sussistenza dei requisiti per l’erogazione ed alla liquidazione delle somme, mentre l’assessorato dell’Agricoltura trasferirà a ogni Comune le risorse necessarie per i pagamenti alle aziende aventi diritto.
Hanno titolo a presentare la domanda di aiuto il proprietario o il detentore degli animali il cui allevamento sia stato dichiarato sede di focolaio di Blue tongue entro il 28 febbraio 2018. La domanda dovrà essere inoltrata al Comune nel quale è censito l’allevamento a partire dalla data che sarà stabilita con un prossimo avviso.

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