Partiti politici

E’ stato presentato stamane, a Cagliari, il “Nuovo Progetto Autodeterminazione”.

«Il Nuovo Progetto Autodeterminazione è un insieme di forse, culture e sensibilità politiche che intendono dare vita ad una idea di governo della Sardegna profondamente diversa da quella dei partiti italiani.»

Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Rossomori Emilio Usula, fra i promotori del progetto, che si rivolge «a tutti i sardi che non si riconoscono nel centro destra ed in questo centro sinistra, responsabile delle condizioni disastrose in cui purtroppo si trova la Sardegna».

«Un progetto – ha poi spiegato il presidente Fabrizio Palazzari – che si è irrobustito dopo il le elezioni del 4 marzo, attraverso un progetto partecipativo dal basso fondato sui contenuti concreti che interessano la nostra terra e sulle specificità dei territori che la compongono, con il quale intendiamo formulare una nuova proposta alla società sarda.»

«Autodeterminazione – ha affermato invece la portavoce Stefania Lilliu – un movimento politico e culturale, un soggetto plurale con una leadership diffusa aperto a tutti, purché condividano i nostri valori fondanti di sardi e progressisti senza vincoli con i partiti italiani.»

L’ex consigliere regionale di Irs Gavino Sale ha osservato, infine, che «si è innescato un processo ormai irreversibile di trasformazione che riguarderà il Pd, il centro destra e gli altri soggetti politici; noi vogliamo rappresentarlo non come elite ma come nazione sarda, dimostrando fra l’altro che i sardi sanno essere molto uniti».

Del nuovo progetto Autodeterminazione, che sarà presente ai prossimi appuntamenti elettorali a partire dalle amministrative di giugno, fanno parte diverse sigle: Gentes, Sardegna Possibile, Rossomori, Sardigna Natzione, Irs, Liberu e Radicales Sardos pro s’Autodeterminazione.

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