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Grande successo per le tappe di Portoscuso della rassegna “Sud Ovest Teatro 2018”, organizzata dalla compagnia La Cernita Teatro.

Si è concluso domenica 7 ottobre lo step di Portoscuso della rassegna “Sud Ovest Teatro 2018”, organizzata dalla compagnia “La Cernita Teatro” con la direzione artistica di Monica Porcedda e con la partnership e la collaborazione della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport)  e dell’Amministrazione comunale.

A mettere il cappello al trittico di successi è stato lo spettacolo “La gran follia”Rileggere il “Furioso”. Riscrivere l’Amore, una produzione La Cernita Teatro, di e con Andrea Rosas e per la regia di Monica Porcedda, realizzato all’interno della Sala Corpus della Tonara Su Pranu. L’interpretazione magistrale portata in scena da Andrea Rosas ha portato fuori dalle aule uno dei pilastri della letteratura classica, incantando il pubblico presente e riuscendo ad affascinare anche i tanti giovani studenti presenti. La rilettura del capolavoro di Ludovico Ariosto è stata l’occasione per affrontare un tema sempre verde come l’amore e il ruolo delle donne nella società contemporanea.

“La gran follia” è stata preceduta da altri due appuntamenti portati in scena nella cittadina sulcitana. Il giorno settembre presso la Tonnara di Su Pranu è stato portato in scena “ArRaund Casteddu”, dai racconti di Sergio Atzeni, di e con Giovanni Carroni, mentre due giorni più tardi, nella suggestiva spiaggia della Caletta, è stata la volta di “Dell’amore e di altre storie” scritto e interpretato da Monica Porcedda e accompagnato dai ritmi e dalle sonorità del Cilento, eseguiti dal vivo dal musicista Gerardo Ferrara.

Anche la tappa di Portoscuso, così come quella precedente di Sant’Anna Arresi, ha portato alla ribalta uno punti fermi delle scelte artistiche e sociali della compagnia “La Cernita Teatro”, ossia quella di abitare luoghi simbolo dei paesi del territorio, trasformandoli in meravigliosi palcoscenici e dando al teatro il ruolo di Cicerone nella loro riscoperta. Anche le tematiche scelte rientrano nel DNA artistico della Compagnia, che utilizza il teatro come strumento per non far addormentare e anzi risvegliare le coscienze di tutte e tutti. Il numeroso pubblico che ha partecipato a tutti gli appuntamenti, dimostra che le scelte sono in linea con il grande desiderio di cultura e riflessione degli abitanti del territorio e dei turisti.

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