Energia

Maria Grazia Piras: «La metanizzazione è una fase di transizione energetica essenziale ed irrinunciabile per garantire lo sviluppo dell’economia della Sardegna».

«La metanizzazione è una fase di transizione energetica essenziale ed irrinunciabile per garantire lo sviluppo dell’economia della Sardegna, in particolare delle industrie e dei trasporti marittimi, e assicurare ai cittadini pari condizioni con il resto d’Italia. Il nostro è un progetto condiviso con il Governo nazionale, inserito nel Patto per la Sardegna siglato due anni fa, e al Governo chiediamo il rispetto degli accordi presi. Attendiamo ancora una risposta alla lettera inviata più di un mese fa a Palazzo Chigi e al MISE.»

Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras, intervenendo a Sassari ad un convegno sul metano, organizzato dalla Fondazione Segni.

L’assessore dell’Industria ha difeso il progetto della cosiddetta ‘dorsale’. «La rete di distribuzione del metano – ha ricordato Maria Grazia Piras – è fondamentale per la sicurezza nell’approvvigionamento e gestione del Gnl. In più garantisce pari trattamento in termini di tariffe con i meccanismi di compensazione inseriti nel Patto. Gli iter autorizzativi sono già partiti, di recente la Commissione Ue ha dato via libera alla joint venture Sardinia Newco, nata da SNAM e Società Gasdotti Italia, che dovrà realizzare l’infrastruttura, e presto partiranno i lavori per i depositi costieri previsti dal piano. Ogni rallentamento genera incertezza, e la Sardegna non può attendere oltre. Alla luce delle analisi fin qui condotte – ha sottolineato ancora l’assessore dell’Industria – la rete di collegamento, da considerarsi a tutti gli effetti parte della rete nazionale, è la soluzione meno impattante dal punto di vista ambientale e della sicurezza di approvvigionamento».

L’assessore Maria Grazia Piras ha inoltre ricordato gli interventi inseriti nel Piano energetico regionale e attuati in questi ultimi anni: dalle azioni sull’efficientamento energetico («una vera fonte energetica») alla mobilità elettrica («nessun’altra regione sta investendo quanto la Sardegna»), ai bandi destinati ai Comuni che si stanno misurando con le micro-grid e i sistemi innovativi di stoccaggio dell’energia.

«Abbiamo investito risorse importanti e stiamo portando avanti buone pratiche in campo energetico, perché il futuro è rappresentato da una Sardegna sempre più sostenibile e all’avanguardia. Ma, in una prospettiva di breve e medio termine, non possiamo fare a meno del metano, il quale, al contrario di quanto si sostiene da più parti, può contribuire enormemente a risolvere i problemi legati al clima e all’inquinamento ambientale. A parità di energia prodotta in fase di combustione, il gas naturale, infatti, rispetto al gasolio produce il 26% di emissioni in meno e il 40% in meno rispetto al carbone. Infine – ha concluso Maria Grazia Piras -, l’utilizzo del Gnl in sostituzione di benzina e gasolio riduce di circa il 95% le emissioni di ossido d’azoto e particolato.»



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