Forestazione

Sono in corso, a Nuoro, le iniziative per l’inaugurazione dell’Anno Forestale 2018/2019.

«In questi anni, specialmente a partire dalla nuova legge forestale e ora anche grazie alla Rete escursionistica regionale, abbiamo lavorato bene e con grande efficacia sulle politiche di gestione delle nostre foreste, ben 1,2 milioni di ettari e cioè la più estesa ricchezza boschiva  d’Italia, in grado di giocare un ruolo essenziale in termini di salvaguardia dei nostri ecosistemi. Adesso dobbiamo transitare verso la bioeconomia, parola chiave per un futuro di sostenibilità.»

Lo ha detto ieri, a Nuoro, l’assessora della Difesa dell’ambiente Donatella Spano, che ha inaugurato l’Anno forestale della Sardegna 2018-2019. Nella mattina, moderata dall’amministratore di Forestas Giuseppe Pulina, sono stati premiati, tra gli altri, Gavino Diana, già comandante del Corpo forestale, ed il precedente direttore della Protezione civile Graziano Nudda, per il servizio reso a tutela del patrimonio boschivo isolano.

«Abbiamo possibilità di sviluppo accanto alla conservazione per mezzo della gestione attiva – ha aggiunto l’assessore dell’Ambiente -. Per questa ragione è stata avviata un’iniziativa di cooperazione tra regioni del Mediterraneo per adottare le migliori pratiche innovative, partendo dal presupposto che le foreste hanno una parte fondamentale nella mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso la capacità di riduzione delle concentrazioni di anidride carbonica in atmosfera – ha concluso Donatella Spano, la quale ha inoltre sottolineato che – occorre garantire una gestione attiva, integrata e diffusa del patrimonio forestale anche attraverso lo sviluppo di una pianificazione forestale in coordinamento con gli altri strumenti di pianificazione e programmazione di matrice ambientale e urbanistico territoriale.»

«In questi anni – ha affermato Barbara Argiolas, assessore del Turismo, Artigianato e Commercio – abbiamo fatto un grande lavoro per passare dalla tutela e salvaguardia di ambiente e paesaggio, che sono la nostra risorsa più importante ma anche quella più scarsa e fragile, alla consapevolezza che la loro fruizione sostenibile può essere al servizio dell’idea di turismo che abbiamo per la Sardegna. In questo percorso rientra la nascita della Rete Escursionistica della Sardegna, istituita dalla legge del turismo del 2017. La RES ha richiesto un grande lavoro, perché è stato necessario mediare e conciliare tra i tanti attori in campo, ma è una grande occasione di sviluppo per le zone interne, grazie alla sua possibile interconnessione con gli altri attrattori presenti sul territorio quali i Borghi e i cammini religiosi e con i progetti su turismo slow e attivo che stiamo portando avanti. La valorizzazione turistica dei sentieri è soprattutto un’opportunità perché chi abita quei luoghi possa continuare a viverli e abbia una prospettiva di sviluppo, che nel turismo arriva lavorando su tre fattori: ambiente, qualità e professionalità, uniti a una forte azione di comunicazione e marketing, al centro del lavoro della Regione.»

Alla mattinata hanno partecipato autorità e studiosi. L’iniziativa, che proseguirà sino a domani, 21 novembre, è organizzata dall’agenzia Forestas, dall’Università degli Studi di Sassari, Consorzio Uni Nuoro, del Corpo forestale, della Camera di Commercio di Nuoro e  con la collaborazione di Isre (Istituto Superiore Regionale Etnografico), Make in Nuoro, Sardegna Ricerche, Aspal (Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro), Biblioteca S. Satta, Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Nuoro e CAI – Club Alpino Italiano.

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