Sanità

Biologi e non medici sanitari specializzandi chiedono il ripristino delle borse di studio ed il finanziamento delle scuole di specializzazione delle Università di Cagliari e Sassari.

Una risposta in merito ai finanziamenti che devono poter consentire l’assegnazione delle borse di studio per gli specializzandi non medici in materie sanitarie (biologi, farmacisti, veterinari, odontoiatri, chimici, fisici sanitari) così come regolamentato al comma 10, dell’articolo 8, della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3 è stata chiesta da Elisabetta Caredda, responsabile del gruppo fb “Biologi e non medici sanitari specializzandi: legge per i contratti”, con una email inviata ai presidenti delle Commissioni consiliari Programmazione e Cultura, Franco Sabatini e Giampietro Comandini, al vicepresidente gruppo consiliare PD Roberto Deriu, e per conoscenza al presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, gli assessori regionali per la Sanità e del Bilancio, Luigi Arru e Raffaele Paci, e i due Rettori delle Università sarde, Maria Del Zompo e Massimo Carpinelli.

Elisabetta Caredda chiede a Franco Sabatini, Roberto Deriu e Giampietro Comandini di conoscere quale iniziativa hanno intrapreso per ripristinare le borse di studio agli specializzandi non medici sanitari e se in finanziaria potremo attenderci almeno il ripristino di 750mila euro da destinare agli iscritti delle Scuole di specializzazione di entrambe le Università di Cagliari e Sassari.

«Desideriamo sensibilizzare tutte le parti politiche che costituiscono il Consiglio regionale – conclude Elisabetta Caredda -, auspicando in una condivisione del nostro comunicato ed una soluzione al disagio di specializzandi discriminati ed umiliati in un loro diritto ad andare avanti nella formazione obbligatoria per l’accesso al Sistema sanitario nazionale e regionale.»

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