Industria

L’assessorato regionale dell’Industria prosegue il lungo processo che razionalizza la gestione dei Consorzi ZIR.

L’assessorato regionale dell’Industria prosegue il lungo processo che razionalizza la gestione dei Consorzi ZIR. Con delibera proposta dell’assessora Maria Grazia Piras, la Giunta ha approvato la chiusura del Consorzio ZIR Pratosardo di Nuoro ed il trasferimento del personale e delle proprietà in favore del comune di Nuoro. Il provvedimento autorizza il commissario liquidatore ad attivare le procedure per il passaggio dei dipendenti del Consorzio all’amministrazione comunale e di definire gli adempimenti necessari alla definitiva chiusura della ZIR, entro e non oltre il 30 giugno 2019. Al comune di Nuoro andranno anche i beni immobili destinati a finalità pubbliche.

«La delibera – commenta l’assessore Maria Grazia Piras – va nella direzione già tracciata in questi ultimi anni con altri provvedimenti in materia. In tal modo, i Comuni hanno un ruolo sempre più forte nella gestione del territorio. Nello specifico, il Comune di Nuoro entrerà in possesso di aree sulle quali sarà possibile promuovere un nuovo sviluppo delle attività produttive. Il tutto in una zona già fortemente caratterizzata da un polo imprenditoriale nel quale opera un numero consistente di aziende. Grazie al coraggio e all’azione politica della Giunta, dopo oltre otto anni di attesa è stato possibile iniziare a razionalizzare il sistema dei Consorzi ZIR. L’intera operazione – sottolinea l’assessore – ha obiettivi precisi: garantire i servizi alle imprese insediate, trasferendo ai Comuni le competenze ora esercitate dalle ZIR, e puntare al contenimento dei costi nel rispetto della tutela dei lavoratori.»

Il Consorzio di Pratosardo ha una superficie complessiva di circa 255 ettari, di cui circa 144 ettari sono di proprietà dello stesso Ente, mentre il resto è stato ceduto a terzi con atto pubblico. Tra le aree di proprietà sono ricompresi circa 31 ettari frazionati, 58 ettari non frazionati, 35 ettari destinati a strade e 20 ettari destinati a verde pubblico. Il personale a tempo indeterminato è pari a 6 unità, tra le quali anche un dirigente.

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