Bandi / Sanità

Michele Cossa (Riformatori sardi): «Il nuovo bando per 55 primari è un grande pasticcio».

«In attesa di essere cacciati dagli elettori nelle prossime elezioni di febbraio, Arru, Moirano e soci preparano l’ennesimo boccone avvelenato per la sanità sarda. Il 4 dicembre scorso è stato pubblicato un bando per ben 55 primari, in sette diverse specialità, un bando che grida davvero vendetta.»

Lo sostiene il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa che, in un’interrogazione urgente rivolta all’assessore della Sanità, chiede l’immediata verifica della legittimità del bando e la sua conseguente revoca.

«Il contenuto del bando è davvero un grande pasticcio – spiega Michele Cossa – perché costringe dirigenti medici che hanno già un contratto aziendale da primari a passare nuovamente sotto le forche caudine di una incomprensibile procedura di selezione, al termine della quale ci sarà l’assoluta discrezionalità del Dominus (Moirano) nel rinnovo dell’incarico e nell’assegnazione della sede, in un ospedale a sua scelta del territorio regionale.»

«Oltre all’umiliazione dei medici che si troveranno ad essere riesaminati senza motivo dopo aver già vinto un regolare concorso, potremmo trovarci anche nella surreale situazione che un primario sassarese sarebbe trasferito a Cagliari e viceversa, qualora il capo assoluto della sanità sarda (Moirano) ne ravvisasse l’insindacabile opportunità. E con le elezioni regionali imminenti, considerati i precedenti che hanno caratterizzato questa amministrazione regionale – conclude Michele Cossa – si rafforza il sospetto che alla fine tutta questa vicenda possa tradursi nel premiare gli amici e punire i nemici. Un bando, dunque, assolutamente inopportuno nei modi e nella tempistica, che va immediatamente revocato!»

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