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Paolo Maninchedda ha vinto, com’era ampiamente prevedibile, le Primarias del Partito dei Sardi per la scelta del candidato governatore.

Paolo Maninchedda ha vinto, com’era ampiamente prevedibile, le Primarias del Partito dei Sardi per la scelta del candidato governatore per le elezioni regionali del prossimo mese di febbraio.

I votanti sono stati ben 18.605 tra i 20.455 iscritti al voto, nei seggi aperti dal 6 dicembre scorso alle 18.00 di ieri, 16 dicembre.

L’ex assessore regionale dei Lavori pubblici, 57 anni il prossimo 28 dicembre, ha ottenuto 15.452 voti. Alle sue spalle, nell’ordine, gli altri quattro candidati: Matteo Murgia, 1.024 voti; Antonio Sardu 1.011; Giovanni Pannunzio 343; Gian Paolo Casula 335. 440 le schede bianche

Paolo Maninchedda è così il quinto candidato alla carica di governatore. Il sesto lo esprimerà la lista Sardi Liberi nata dall’accordo raggiunto tra Unidos, Progres ed alcuni ex esponenti del Partito Sardo d’Azione.

Contestualmente all’indicazione del candidato governatore, le Primarias del Partito dei Sardi prevedevano anche un voto per il referendum sulla Nazione Sarda: «È condiviso che il popolo sardo, con la sua millenaria storia mediterranea ed europea, ha diritto ad autodeterminarsi, vale a dire a scegliere pacificamente le proprie forme di autogoverno. A partire da questa consapevolezza, ritieni che si possa affermare quanto segue? “La Sardegna è una nazione, cioè una comunità portatrice di diritti e interessi propri, che in quanto tale necessita di maggiori poteri per interpretarli, difenderli, affermarli”».

Hanno votato 18.552 dei 20.610 iscritti al voto. Il Sì ha ottenuto 17.725 voti, il No 396. 431 le schede bianche.

 

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