Archeologia

Dalla Fondazione di Sardegna 100mila euro al comune di Sant’Antioco per la valorizzazione e riqualificazione della necropoli punica di Sulky (settore nord).

Valorizzazione e riqualificazione della necropoli punica di Sulky (settore nord), una delle più vaste del Mediterraneo e tra le aree archeologiche di maggiore pregio di Sant’Antioco. Obiettivo: rendere fruibile il sito, attraverso un percorso di visita protetto, sia nell’area esterna, sia, soprattutto, nelle suggestive e ricche tombe che compongono gli spazi sotterranei: «Recentemente – spiega il sindaco Ignazio Locci – abbiamo approvato il progetto esecutivo che, grazie a uno stanziamento di circa 100mila euro frutto di un finanziamento della Fondazione di Sardegna, prevede la riqualificazione dell’area e la successiva apertura al pubblico. Il progetto, di straordinaria importanza nell’ambito della valorizzazione dei beni archeologici, a cui si legano concrete ricadute turistiche, è il risultato della collaborazione tra la Soprintendenza, il comune di Sant’Antioco e la Fondazione di Sardegna».

Con l’intervento in programma, dunque, si intende risolvere immediatamente la situazione di incuria e abbandono del sito archeologico di Is Pirixeddus, salvaguardandolo tramite tecniche non invasive e rispettose del contesto. Mirato a rendere fruibile il bene, il programma di lavoro prevede il ripristino, la regolarizzazione e la stabilizzazione dei piani dei camminamenti interni al settore nord, con particolare attenzione alla sistemazione del tratto d’ingresso di via Castello, dove verrà posizionato il blocco servizi, info-point e biglietteria (struttura in legno di dimensioni contenute). Si procederà, inoltre, con la predisposizione dell’impianto di illuminazione segna passo del percorso di visita, interno ed esterno, e sempre lungo il percorso verranno collocati, in lingua italiana e inglese, pannelli didattici ed informativi.

Esprime soddisfazione l’assessore della Cultura e dei Beni archeologici Rosalba Cossu: «L’intervento proposto, grazie anche alla accurata scelta dei materiali, oltre ad essere caratterizzato da una totale reversibilità, è in grado di garantire la completa fruibilità, in totale sicurezza, delle aree e delle tombe del settore Nord, restituendo al sito l’adeguato decoro che gli compete. Siamo felici di poter contribuire al recupero ed alla valorizzazione dei beni archeologici di Sant’Antioco: investire nel nostro immenso e prezioso patrimonio culturale è uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati a inizio mandato».

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