Sider Alloys

Ieri al Mise si è svolto un vertice Ministero-Sindacati-Invitalia-SiderAlloys, per una verifica dello stato di avanzamento del progetto di rilancio del sito ex Alcoa.

Si è svolta ieri a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, la riunione tra il rappresentante del Ministero, Giampiero Castano, le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm, i rappresentanti di Invitalia ed i rappresentanti di SiderAlloys, per effettuare una verifica dello stato di avanzamento del progetto di rilancio del sito ex Alcoa di Portovesme.

L’amministratore delegato di SiderAlloys, Giuseppe Mannina, ha riconfermato la previsione della firma del contratto per l’affidamento della progettazione del revamping dello smelter entro la fine del mese di gennaio; in prospettiva dell’imminente avvio dei lavori, l’amministratore delegato della multinazionale svizzera avrebbe già preordinato, ad un produttore italiano, i tre nuovi trasformatori di energia elettrica di 180 KA per le linee di produzione.

Le organizzazioni sindacali hanno stigmatizzato «i ritardi nella partenza del revamping e l’incoerente interpretazione degli accordi, sottoscritti a livello territoriale, sulla precedenza nelle assunzioni dei lavoratori ex Alcoa nella nuova società». Le segreterie nazionali hanno inoltre ribadito «la necessità di dare continuità agli ammortizzatori sociali ormai scaduti».

Il responsabile del Ministero ha convenuto nella improcrastinabilità della partenza dei lavori di revamping e dell’incontro sugli ammortizzatori sociali.

Il Ministero provvederà a convocare tutte le parti per il 20 febbraio prossimo, per una definizione complessiva del progetto di rilancio, l’illustrazione del Piano industriale, del rinnovo dell’associazione dei lavoratori per la prevista quota societaria in SiderAlloys Italia SpA.

 

 

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