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Presa di posizione critica del gruppo di minoranza Genti Noa, sull’approvazione del bilancio di previsione del comune di Sant’Antioco.

Presa di posizione critica del gruppo di minoranza Genti Noa, sull’approvazione del bilancio di previsione del comune di Sant’Antioco maturata nella riunione consiliare di martedì 29 gennaio.

«All’esito di una relazione del sindaco Locci sulle entrate e le spese previste per i prossimi anni (incomprensibilmente nessuno degli assessori ha preso la parola come è abitudine per questa maggioranza) è trapelato un quadro sostanzialmente immutato rispetto alle scelte operate dall’amministrazione precedente guidata da Mario Corongiu – si legge in una nota diffusa stamane -. Il dibattito consiliare che, a dispetto degli impegni, non viene portato a conoscenza dei cittadini attraverso i normali canali di comunicazione, si è incentrato sul mancato rispetto delle promesse assunte davanti agli antiochensi di tagliare le tasse locali, impegno che, appunto, è stato totalmente disatteso dal sindaco Locci. Dal bilancio si evince chiaramente che, ancora una volta, non solo non ci sarà la riduzione delle tasse decantata in campagna elettorale, ma i cittadini dovranno sopportare una TASI sempre uguale, l’aumento della nuova tassa di soggiorno e una TARI immutata, esosa ed iniqua, la stessa che l’attuale sindaco e i suoi consiglieri criticavano aspramente quando erano all’opposizione. In quest’ultimo caso le dichiarazioni del sindaco hanno spiazzato i consiglieri in quanto, pur ammettendo che la tassa è altissima, si è deciso di confermare le scelte del suo predecessore Mario Corongiu circa la distribuzione degli oneri ai cittadini.»

«Per il resto, a dispetto dei proclami, non vi è nulla di concreto per i prossimi anni in materia di nautica, edilizia e turismo – aggiunge Genti Noa -. Nessun investimento reale per sostenere una economia locale che si sta avvitando su se stessa. Anche il piano delle opere pubbliche è in sostanza lo stesso della giunta precedente, una sorta di copia ed incolla nel quale i pochi interventi di questa maggioranza sono ordinari (ristrutturazioni edifici pubblici ed efficientemente energetico) non sembrano essere migliorativi e non porteranno economia. Si è perfino deciso di rinunciare al teatro polifunzionale Savoia nonostante ci fossero un progetto ultimato ed i soldi per acquistarlo e ristrutturarlo ciò solo per fare spazio ad un idea che non è ancora allo stato embrionale di trasformare il mercato civico in una specie di teatro.»

«Siamo preoccupati perché al di là delle casette di Natale che non hanno portato le ricadute economiche sperate a fronte di una spesa ingente per le casse comunali, dal bilancio di previsione emerge che i prossimi anni per i cittadini, compresi quelli che lavorano nell’edilizia, nella pesca, nell’agricoltura, nel turismo ecc., potrebbero essere peggiori di quelli precedenti. In definitiva – conclude Genti Noa -: non solo non si tagliano le tasse (TASI, TARI, addizionale, suolo pubblico, affissioni ecc.) come sbandierato in campagna elettorale, ma addirittura se ne introducono delle nuove, senza nessuna strategia per migliorare le condizioni economiche e la qualità della vita degli antiochensi.»

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