Feste

14 febbraio: sono diverse le tesi sulle origini della tradizionale “Festa degli innamorati”.

Diverse ed alquanto svariate fra loro sono le origini della “Festa di San Valentino”, nota e festeggiata in gran parte del mondo come “Festa degli innamorati”, con ricorrenza il 14 febbraio. Il fascino romantico di San Valentino sembrerebbe tanto vecchio da dover tornare indietro sino al Medioevo. Di questa festa parlò a suo tempo in un poema dal titolo “Il parlamento degli uccelli”, Geoffrey Chaucer, scrittore e diplomatico inglese, noto come il padre della letteratura inglese. Una tesi sulle origini di questa festa, valida non certo per tutti, risalirebbe al V secolo e sembrerebbe far riferimento alla pratica di Lupercalia, una tradizione pagana nella quale erano inclusi riti dedicati alla fertilità che avvenivano proprio nel mese di febbraio. Un’altra teoria vuole che la storia di San Valentino abbia le sue origini in Italia, a Terni, a lui sono attribuiti numerosi miracoli, ma il suo appellativo di “Santo Protettore” degli innamorati, avrebbe origine dal matrimonio che si celebrò unendo un legionario romano Sabino ad una giovane cristiana Serapia, malata di tisi che, grazie al miracolo di San Valentino, guarì per restare accanto al suo amato. In Italia, Spagna, Germania e Francia, arriva portando con sé baci, promesse, fiori e pegni d’amore, cene romantiche e biglietti d’auguri. Tutto si tinge di rosso assumendo un’unica forma…a cuore. In America è una giornata che, oltre a festeggiare l’amore tra le coppie, coinvolge anche l’amicizia, diventando la festa di “chi si vuol bene”. Ed è così che i bambini preparano biglietti e dolcetti che scambiano con la famiglia, con i compagni e le maestre. In Inghilterra gli innamorati si scambiano fiori e cioccolatini, oltre ai biglietti romantici indirizzati alla persona amata. L’usanza in voga intorno al XV secolo, per rendere il messaggio più dolce, voleva che il mittente restasse anonimo in un grazioso biglietto chiamato “Valentine”. In Argentina, invece, un solo giorno sembra non essere sufficiente e, per ben una settimana, amici ed innamorati si scambiano baci, abbracci, fiori e dolci. A Taiwan se una donna riceve 99 rose rosse si tratta di amore eterno, ma se le rose sono 108 si tratta di una vera e propria proposta di matrimonio! Paese che vai…tradizione che trovi… Gesti d’amore e parole dolci che dovrebbero essere la cornice per ogni giorno dell’anno, a volte capita che si concentrino in una sola giornata dando così adito a spiacevoli malumori. Sicuramente è una festa che viene attesa con ansia perlopiù dalle donne che aspettano “al varco” il loro uomo qualora possa dimenticarsene. Per gli uomini è una festa che convince meno e spesso lo fanno per compiacere la propria amata. Certo, ai giorni d’oggi, nessuno può dimenticarsene, essendo ormai diventato un appuntamento col marketing, la cui pubblicità bombarda con messaggi di ogni genere attraverso tutti i mezzi di comunicazione, dai più tradizionali a quelli tecnologici più innovativi. Una breve riflessione sull’argomento la offre sicuramente una nota frase che dichiara… «Un uomo che aspetta San Valentino per trattare la sua donna come una regina, sta sbagliando qualcosa negli altri 364 giorni dell’anno!!!»  Ovviamente, la stessa potrebbe assumere caratteristiche simili al maschile…

Nadia Pische

dipinto di DeRita

 

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