Raccolta differenziata

Il comune di Calasetta ha chiuso il bilancio della raccolta differenziata (annualità 2018) con il 72 percento.

 

Il comune di Calasetta ha chiuso il bilancio della raccolta differenziata (annualità 2018) con il 72 percento.

«Se si considera inoltre che i primi due mesi del 2019 hanno toccato l’82 percento – osserva Alessandro Murru, assessore dei Lavori pubblici – possiamo parlare di una realtà capace di superare ogni più rosea aspettativa.»

Nel 2017 Calasetta si trovava in fondo alla lista dei Comuni del circondario in fatto di nettezza urbana: nell’estate di quell’anno, l’azienda allora titolare del servizio aveva fallito interrompendo bruscamente ogni operazione di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Le conseguenze, disastrose sotto il profilo sanitario e sul versante dell’immagine, non avevano tardato a profilarsi: cumuli di spazzatura ovunque e Comune costretto a correre ai ripari con la nomina di una nuova ditta in via provvisoria. Non solo: le misure di emergenza (per la gestione dei cumuli di rifiuti indifferenziati) messe in atto dall’ente avevano causato una spesa di oltre 265 mila euro, con ovvie ricadute sulla bolletta Tari dei calasettani.

«Grazie al lavoro dell’impresa allora incaricata e alla collaborazione dei cittadini e delle attività commerciali – aggiunge Alessando Murru – la situazione è significativamente migliorata, tanto da chiudere il 2018 con il 72 percento: dato eccezionale».

A breve prenderà il via il progetto di raccolta dei rifiuti portuali, prodotti da imbarcazioni da pesca, commercio e diporto.

«Con la differenziazione tra rifiuti urbani e rifiuti portuali intendiamo conformarci alla normativa nazionale che vieta la commistione tra le due tipologie di scarto – spiega ancora l’assessore -. Questo provvedimento ci consentirà di accedere alle cosiddette premialità, ottenendo nell’arco di 24 mesi l’abbattimento della bolletta Tari fino al 40 percento.»

Il nuovo servizio sarà gestito dalla ditta Cosir, futura titolare della raccolta differenziata a Calasetta e Sant’Antioco: i due Comuni, infatti, hanno sottoscritto un accordo consorziato (nella forma di un appalto unificato) che presto sarà attivato nell’isola.

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