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Nell’ambito della rassegna Carbonia Scrive, giovedì 28 febbraio, presso la Biblioteca Comunale di Carbonia, alle ore 17,00, verrà presentato il libro “Le Calze di Timisoara”, di Salvatore Capra.

Nell’ambito della rassegna Carbonia Scrive, giovedì 28 febbraio, presso la Biblioteca Comunale di Carbonia, alle ore 17,00, verrà presentato il libro “Le Calze di Timisoara”, di Salvatore Capra.

Siamo in Sardegna nel 1972 in piena contestazione studentesca. Si racconta la storia vera di due ragazzi compagni di banco nell’ultimo anno delle magistrali: Valerio Del Rio ragazzo destinato a una vita di successi, spinto e sostenuto dalla famiglia benestante e Pietro il suo compagno di banco, detto Parallelo.

Alla fine dell’anno scolastico 1973 i due ragazzi si diplomano.

Valerio, dopo una storia d’amore con Marisa sua compagna di classe, parte per Bologna e s’iscrive all’Università per volere del padre. Lì s’innamora di Giulia, e decide di sposarla. La sera prima delle nozze Teresina, la domestica alla quale lui è affezionatissimo gli rivela, dopo un drammatico confronto, un segreto custodito nel suo cuore da tanti anni. Valerio dopo aver saputo decide di convolare  comunque a nozze.

Pietro cresce da solo senza una guida se non quella del prete che lo spinge a studiare.

Frequenta una sezione del partito comunista, a modo suo è impegnato in politica. Conosciuto come una testa calda finisce in carcere accusato di un attentato contro una sede fascista della sua città. Scagionato, Pietro esce dal carcere e dopo un periodo di depressione ritorna a frequentare la sezione del P.C.I. conosce Lucia studentessa femminista.

I due vivranno una storia d’amore che finisce quando lei gli rivela di avere un fidanzato ufficiale e di doversi sposare con lui.

Pietro ricade in uno stato di depressione. Per scuotersi decide di partire con due amici per un viaggio con destinazione i paesi dell’est e in particolare la Romania.

A Timişoara, dopo alcune traversie, conosce Dora che lo soccorre e lo ospita. Pietro s’innamora di lei e decide di sposarla. Dopo il rientro in Italia dove scopre la morte dei nonni, ritorna a Timişoara e trova una città in fermento. Alcuni giorni dopo scoppia la rivoluzione e Pietro si trova suo malgrado coinvolto, diventando protagonista involontario della ribellione, distinguendosi per coraggio ed umanità.

Una storia di due ragazzi con estrazioni sociali opposte i cui destini si mescolano e si invertono. Uno spaccato di storie di vita che si districano nell’affrontare l’esistenza. Vite parallele che s’intrecciano in un susseguirsi di eventi inaspettati. 

Nato a Monterotondo (RM) nel 1956, Salvatore Capra attualmente risiede a Quartu Sant’Elena.

Funzionario tecnico presso un dipartimento di ricerca scientifica alla facoltà di medicina dell’Università di Cagliari.

Dopo il primo romanzo intitolato “Non dirlo a me” edito e distribuito nel 2011 da P.T.M. presenta ora il secondo romanzo intitolato “Le Calze di Timişoara”.  

Ha partecipato a vari concorsi letterari per racconti brevi ottenendo un primo premio e alcune menzioni speciali.

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