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Il Cagliari ko a Bologna, il margine sulla quota salvezza è ridotto da 9 a 6 punti.

Bologna-Cagliari, alla vigilia, era la partita delle grandi occasioni per le due protagoniste. Per il Cagliari, che con una vittoria avrebbe relegato il Bologna, terz’ultimo, a 12 punti, con una grossissima ipoteca sulla salvezza; per il Bologna, che con i tre punti avrebbe ridotto il ritardo dal Cagliari e, soprattutto, dalle più vicine concorrenti nella lotta per la salvezza. Alla fine è maturata questa seconda ipotesi, e con pieno merito per la squadra di Siniša Mihajlović, che era in credito con la fortuna, dopo le ultime belle prestazioni, non coronate dai risultati che avrebbe meritato.

Il Bologna s’è imposto con un goal per tempo: al 33′ del primo tempo, ha sbloccato il risultato Pulgar, trasformando un calcio di rigore concesso per un fallo di mano di Bradaric su cross di Orsolini; al 32′ del secondo tempo, con Soriano, su assist di Sansone.

Il Cagliari ha colpito una traversa con Joao Pedro a portiere battuto, alcuni minuti dopo il goal dell’1 a 0 del Bologna, ma nel secondo tempo la squadra emiliana avrebbe potuto segnare ancora, ma le conclusioni di Sansone hanno trovato l’opposizione di Alessio Cragno.

La sconfitta, come già sottolineato, riduce da 9 a 6 lunghezze il margine del Cagliari sulla terz’ultima posizione, occupata sempre dal Bologna, mentre rimane invariato il vantaggio di due punti sull’Udinese, travolta dalla Juventus nell’anticipo di venerdì, e di quattro punti sulla Spal, battuto dall’Inter, mentre l’Empoli giocherà il posticipo di domani all’Olimpico di Roma con la squadra del neo allenatore Claudio Ranieri.

«Sino al colpo di testa di Joao Pedro respinto da Skorupski abbiamo fatto le cose per bene, direi anzi che le occasioni migliori per segnare le avevamo avute noi. Poi per forzare la situazione e cercare di recuperare abbiamo cambiato qualcosa e per assurdo sono venuti meno gli equilibri – ha commentato Rolando Maran -. Peccato perché nel primo tempo la squadra ha fatto quel che doveva fare, l’unica occasione nella quale abbiamo rischiato è stata sull’uscita di Cragno su Santander. L’episodio del rigore ha senz’altro influito: il rammarico è che sia arrivato da una situazione non pericolosa, la retroguardia era posizionata bene.»

«Il Bologna teneva la linea di difesa molto alta, avevo bisogno di un giocatore che andasse in profondità. In quel momento però si sono abbassati e a quel punto attaccarli si è fatto più complicato. Abbiamo cercato di forzare certe situazioni, pur mantenendo sempre lo schieramento del trequartista dietro le due punte, ma i risultati non sono stati quelli che speravamo. Ci tenevamo a dare continuità e a fare risultato in trasferta: l’assenza di risultati lontano da casa sta diventando un peso. Il Bologna è un avversario in salute – ha concluso il tecnico del Cagliari -, stava giocando bene ma non era stato assistito dalla fortuna: oggi invece gli episodi per loro hanno girato tutti dalla parte giusta.»

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