caccia

Entro il 31 maggio 2019 le Province dovranno inviare all’assessorato regionale dell’Ambiente le proposte di calendario venatorio per la stagione 2019/2020.

Entro il 31 maggio 2019 le Province dovranno inviare all’assessorato regionale dell’Ambiente le proposte di calendario venatorio per la stagione 2019/2020.

A tal proposito, per dare un’indicazione ai componenti dei Comitati Provinciali che il C.P.A. ha nominato presso le varie Province (sono ancora inadempienti Sassari e Sud Sardegna), mentre la Città Metropolitana, Nuoro e Oristano hanno istituito il CPF.

«Questa proposta di calendario venatorio è puramente indicativa e, soprattutto, è stata da me personalizzata, per trovare una soluzione condivisa in merito alle problematiche alle questioni che conoscete – spiega Marco Efisio Pisanu, presidente dell’associazione C.P.A. Sardegna -. Per avviare il dibattito, scrivo solo le cose più significative e che coinvolgono la maggior parte dei cacciatori.

Lepre e pernice:
Come sapete la caccia a queste specie è vincolata all’adempimento delle delibera 3835 del 24 luglio 2018 e alla delibera 57-24 del 21 novembre 2018, che prevede il secondo censimento entro il 20 settembre, data successiva alla data prevista per l’apertura, che ricadde nella terza domenica di settembre. A tal proposito, la mia proposta di calendario è quella di chiedere l’apertura generale il 15 settembre (cacciando la domenica e il giovedì), mentre chiedere la concessione per lepre e pernice nelle domeniche del 6, 13 e 20 ottobre.

Cinghiale:
Nei mesi di novembre e gennaio solo la domenica e festivi, mentre a dicembre domenica e giovedì.
Nelle zone rosse, per motivi sanitari legati alla PSA, potrebbe essere concessa anche nelle giornate di giovedì nei mesi di novembre e gennaio. Vogliamo inoltre chiedere la riduzione del carniere da 40 a 20 capi giornalieri.

Volpe:
Visto che lo scorso anno siamo riusciti ad ottenere (a fine ottobre) alcune giornate esclusive di caccia alla volpe, al di fuori di quelle concesse per il cinghiale e considerato che su richiesta delle altre due AA.VV. sono state poi soppresse con la motivazione che avrebbero disturbato le compagnie dei cinghiali, quest’anno abbiamo intenzione di chiedere la concessione delle battute ala volpe, in concomitanza con l’apertura generale e per le tre domeniche di settembre.

Colombaccio:
Possibile apertura nelle giornate del 1° e 5 settembre, con l’utilizzo del cane da riporto.

Per quanto riguarda il coniglio – conclude Marco Efisio Pisanu -, si deve fare un’attenta riflessione e valutare se è più conveniente per la salvaguardia della specie (viste le malattie infettive…) tenerla aperta o chiuderla.»

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