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Per il Cagliari, a Roma, una sconfitta netta, un risultato deciso fin dalle battute iniziali, con due goal nei primi 8 minuti.

Una sconfitta netta, un risultato deciso fin dalle battute iniziali, con due goal nei primi 8 minuti. Il Cagliari visto ieri allo stadio Olimpico di Roma è la brutta copia della squadra brillante che nel finale di stagione ha meritatamente tagliato il traguardo della salvezza con largo anticipo sulla conclusione del campionato. In campo s’è vista subito la differenza di motivazioni, oltre che di qualità tecnica, tra le due squadre: da una parte una Roma in forma e motivatissima dalla corsa verso la qualificazione alla prossima Champions League; dall’altra una salva dopo la sconfitta subita dall’Empoli nell’anticipo del primo pomeriggio sul campo del Bologna. E il risultato di questo divario motivazionale e tecnico, è stato che all’8′ la Roma dell’ex Claudio Ranieri era già avanti 2 a 0 con i goal di Fazio e Pastore e la partita è praticamente terminata lì. Il Cagliari ha avuto una timida reazione, riuscendo a chiudere il primo tempo senza subire altri goal, anche perché gli attaccanti della Roma, Dzeko in testa, hanno sciupato diverse occasioni propizie, ma non ha quasi mai impensierito il portiere della Roma Mirante. Stessa falsariga nella ripresa, fino a quando, a 4′ dal 90′, Kolarov ha trovato il terzo goal che ha fissato il risultato finale sul 3 a 0.

«Abbiamo pagato un approccio negativo – ha commentato a fine partita Rolando Maran -, Quando si va sotto di due gol dopo sette minuti tutto diventa più difficile. Per prendere punti a Roma avremmo dovuto avere un impatto diverso sulla partita: così non è stato, anche se in settimana ci eravamo allenati bene e c’era la sensazione di poter fare meglio. Forse abbiamo pagato a livello emotivo le energie spese in questa lunga corsa che ci ha portato a raggiungere i 40 punti.»

«Abbiamo raggiunto virtualmente la salvezza ma non per questo dobbiamo abbassare le motivazioni. Dobbiamo consolidare la nostra posizione, c’è il sogno del decimo posto da conquistare e che per noi sarebbe un motivo di orgoglio ottenere, quindi non vogliamo lasciare nulla di intentato. Sin qui siamo andati con l’acceleratore schiacciato – ha concluso Rolando Maran -, quello di oggi dev’essere un episodio da circoscrivere e deve costituire semmai uno stimolo ulteriore per ripartire con ancora maggior forza.»

Alessio Cragno è uno degli obiettivi di mercato della Roma.

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