Politica

Desirè Manca (M5S) replica al Governatore Solinas: «Se troveremo persone capaci e oneste siamo pronti a collaborare, in caso contrario sarò la sua peggiore spina nel fianco».

«In meno di tre anni di riforma la rete ospedaliera è stata completamente smembrata. Tutti noi sappiamo cosa significa prenotare una visita specialistica avvalendosi del sistema sanitario nazionale. Tempi di attesa inenarrabili. Signor Governatore, qui non si tratta solo di pianificare un sistema sanitario assistenziale di prossimità ma di risolvere i problemi di base. Negli ospedali sardi manca tutto, e molte volte i medici sono costretti a mandare a casa pazienti per mancanza di strumentazione e di medicinali.»

Sanità e imprese sarde, riforma degli enti locali e trasporti al centro dell’intervento della capogruppo del M5S Desirè Manca, che oggi ha replicato alle dichiarazioni programmatiche del presidente Solinas. «Nelle sue linee programmatiche – ha detto – promette di superare la formula dell’ATS nel verso di una migliore articolazione sul territorio delle aziende e proprio in base a questa sua dichiarazione non capiamo come si possa consentire che il vecchio Direttore Generale dell’ATS agisca indisturbato emettendo delibere».

La consigliera regionale ha poi evidenziato la situazione delle imprese sarde che «una volta rappresentavano una bella realtà capace di incrementare il Pil regionale, e attualmente sono forse uno degli anelli più fragili dell’economia isolana. Vorrei ricordarle – ha aggiunto – che solo negli ultimi 7 anni hanno chiuso 6.500 aziende sarde, di cui 2.615 nell’ultimo anno. Su questi dati reali ci aspettavamo un suo intervento forte e deciso. La vostra soluzione è un piano industriale per la Sardegna, ma non viene spiegato in cosa consista. Non vengono menzionati nuovi progetti di innovazione in grado di rilanciare le nostre imprese sarde. Le nostre eccellenze enogastronomiche e agroalimentari devono rappresentare anche per questo Governo il volano della ripresa dell’economia sarda. Sig. Governatore, lei ha un nuovo compito, quello di rappresentare per tutti gli imprenditori l’anello di congiunzione tra la ripresa economica ed il rilancio delle nostre specialità».

«Si citano le case a un un euro e il turismo delle esperienze – ha detto l’esponente dei 5 Stelle – mentre le nostre realtà rurali, che devono rappresentare la prima linea nella difesa della sardità di quell’identità sarda e di quelle tradizioni delle quali ci riempiamo la bocca, appassiscono per la mancanza di quei servizi primari che vengono accentrati prevalentemente sulla costa, spingendo gli abitanti del centro Isola a spostarsi, creando così quell’effetto ciambella che oggi è diventata una voragine. Signor Presidente, mi preme ricordale che i turisti per arrivare nelle nostre comunità rurali, nei nostri paesi dell’entroterra, devono prima avere la possibilità di raggiungerli i nostri paesi: mancano trasporti, signor Presidente, rete di trasporti e strade adeguate.»

Tra i passaggi del suo intervento anche la “riforma degli Enti Locali” dichiarata dal Presidente Solinas «per porre al centro i Comuni affidando loro più competenze e risorse. Anche qui – sottolinea Desirè Manca – il Governatore non ci descrive come intende realizzare questo progetto. Il tutto senza parlare della dichiarazione di voler ripristinare le vecchie Province, andando contro il volere del suo stesso popolo che di fatto nel 2012 ha scelto votando per la loro abolizione».

Ampio spazio anche al tema della disoccupazione: «La Sardegna ha un tasso di disoccupazione intorno al 23%, quello giovanile supera il 50%. Su questo – ha aggiunto – ci aspettavamo un intervento forte e deciso, lungimirante e programmatico».

La capogruppo Manca conclude: «Ci aspettano 5 lunghi anni assieme, 5 lunghi anni di lavoro e noi le possiamo garantire che se in questo percorso troveremo in lei e nella sua Giunta persone capaci, competenti ed oneste, non tarderemo un secondo nell’appoggiare il vostro lavoro, contrariamente, se dovessimo constatare che il vostro operato sarà lontano dal risolvere i veri problemi del popolo, le posso fin d’ora garantire che saremo e che sarò la sua peggiore spina nel fianco».

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