Sanità

Pietrino Fois (Riformatori sardi): «La drammatica situazione dell’Ospedale di Lanusei è l’ennesima conferma del disastro che il centrosinistra ha lasciato nella sanità sarda».

«La drammatica situazione dell’Ospedale di Lanusei è l’ennesima conferma del disastro che il centrosinistra ha lasciato nella sanità sarda».

Lo ha dichiarato il coordinatore regionale dei Riformatori, Pietrino Fois, insieme al coordinatore provinciale dell’Ogliastra, Andrea Piroddi e ai sindaci di Barisardo, Ivan Mameli ed Elini, Rosalba Deiana. 

«Ormai, ogni giorno c’è un nuovo annuncio di tagli ai servizi sanitari – aggiungono i tre esponenti dei Riformatori sardi – mentre i reparti chiudono per mancanza di medici, i Pronto Soccorso condannano i pazienti ad attese vergognose e le liste d’attesa sfondano ogni limite della decenza. Come stupirsi se – in questa situazione – aumenta sempre di più il numero dei sardi che sceglie di curarsi fuori dall’Isola, con un costo annuo che si avvicina ormai ai 100 milioni di euro, dirottati lontano dal nostro Sistema Sanitario? La chiusura seppur momentanea del reparto di ortopedia di Lanusei è una beffa per tutto il territorio.  Occorrono risposte immediate», aggiunge Ivan Mameli. 

«Non c’è più un istante da perdere – concludono Fois, Piroddi e Mameli – alla nostra nuova maggioranza spetta l’onere di restituire speranza al sistema, difendendo uno dei principali diritti di cittadinanza dei sardi: il diritto ad essere curati bene, nella propria terra! Sappiamo bene che sarà una scommessa difficile, che richiederà l’impegno appassionato di tutti: i Riformatori sardi ci sono e sono pronti a fare sino in fondo la propria parte!»

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