Consiglio regionale della Sardegna

Articolo UNO Sardegna: «La Regione prenda posizione sul caso Russia e sull’autonomia differenziata».

Articolo UNO Sardegna chiede al presidente Christian Solinas che «la Regione prenda posizione sul caso Russia e sull’autonomia differenziata».

«Le forze di maggioranza che stanno in Regione, in particolar modo la Lega, non possono nascondersi di fronte alle loro responsabilità – si legge in una nota diffusa questo pomeriggio -. L’accusa di aver trattato una tangente da più di 60 milioni per favorire delle imprese russe è molto grave. Il Parlamento sardo deve discuterne e la maggioranza deve dire cosa pensa di queste indagini che stanno mettendo seriamente in difficoltà il ministro dell’Interno, che ha il dovere di rispondere. Per noi è importante che il Consiglio regionale si esprima e dica la sua affermando la netta contrarietà a operazioni tangentiste di questo genere, qualora fossero confermate.»

«Stessa richiesta la facciamo sul tema della autonomia differenziata: a chi dice prima i sardi, prima gli altoatesini, prima i veneti, prima i siciliani e quant’altro, e che sa che questa scelta politica produrrà effetti devastanti nelle regioni più povere – si legge ancora nella nota di Articolo Uno Sardegna -. Autonomia differenziata si traduce, in questo caso, come secessione che non è nemmeno più il federalismo di cui si parlava fino a qualche tempo fa. Se dovesse trovare applicazione, questa scelta scellerata sarebbe un fatto molto grave che andrebbe a minare l’unità dello Stato creando discriminazioni anche per le regioni, come la nostra, tutelate dall’autonomia.»

«Il presidente Solinas e le forze di governo devono rendersi conto e farsi carico di questa minaccia all’integrità della nostra Regione e del Paese. Chiediamo che su questo tema venga espressa una posizione chiara e di opposizione rispetto al Governo Centrale. Chiederemo che si esprima il Parlamento Sardo. I due consiglieri, Daniele Cocco ed Eugenio Lai, di Articolo UNO LeU Sardigna – conclude la nota – daranno battaglia durissima su questi temi attraverso due mozioni che saranno depositate nei prossimi giorni.»

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